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I primi istanti dell’esplosione di una stella

Immagini senza precedenti catturate dal telescopio Kepler

22 marzo, 18:36
Ricostruzione artistica dell’esplosione di una stella (fonte: NASA Ames, STScI/G. Bacon) Ricostruzione artistica dell’esplosione di una stella (fonte: NASA Ames, STScI/G. Bacon)

Un'istantanea senza precedenti dei primissimi istanti dell'esplosione di una stella è stata catturata dal telescopio Kepler della Nasa. le immagini, straordinarie, sono il risultato di una 'caccia' certosina che per 3 anni ha passato in rassegna ogni 30 minuti 50 milioni di miliardi di stelle in 500 lontane galassie. Le immagini sono pubblicate nella rivista Astrophysical Journal dal gruppo coordinato dall'astrofisico Peter Garnavich, dell'università americana di Notre Dame.



Comprendere i meccanismi di questi eventi violenti, sottolineano i ricercatori, permette di capire meglio come i 'semi' della vita sono stati dispersi nel cosmo. ''Tutti gli elementi pesanti nell'universo, come quelli alla base della vita, provengono dalle esplosioni delle supernovae. Ad esempio, l'argento, il nichel e il rame presenti sulla Terra provengono dalle esplosioni della stelle'' rileva Steve Howell, che lavora alla missione Kepler della Nasa. ''La vita - aggiunge - esiste grazie alle supernovae''.

Il telescopio ha immortalato l'esplosione di due supernovae: quella della stella KSN 2011a, quasi 300 volte più grande del Sole e distante 700 milioni di anni luce dalla Terra, e della stella KSN 2011D, circa 500 volte più grande del Sole e distante 1,2 miliardi di anni luce dal nostro pianeta. Entrambe sono supernovae di tipo II, che esplodono quando il nucleo delle stelle esaurisce il carburante e collassa su se stesso.

Catturare le immagini di eventi catastrofici come questi, che avvengono improvvisamente nell'universo è estremamente raro ma utilissimo per comprenderne i meccanismi. Le immagini di Kepler, per esempio, hanno permesso per la prima volta di vedere l'onda d'urto dell'esplosione, che è durata circa 20 minuti e che dalla superficie della stella si è diffusa nel mezzo interstellare.

''Per vedere qualcosa che accade nell'arco di più minuti, come un'onda d'urto - dice Garnavich - c'è bisogno di una macchina fotografica che fa monitoraggio continuo del cielo''. Non si sa quando esplode una supernova, aggiunge, e la 'vigilanza' di Kepler ci ha permesso di avere un testimone dell'esplosione.

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