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In orbita un'autostrada laser per le telecomunicazioni

Per l'Europa, con il sistema Edrs

01 febbraio, 16:27
Rappresentazione grafica del sistema europeo di telecomunicazioni Edrs, basato sul laser (fonte: ESA) Rappresentazione grafica del sistema europeo di telecomunicazioni Edrs, basato sul laser (fonte: ESA)

Un'autostrada laser per le telecomunicazioni: così l'Europa prepara la sua prima rete di comunicazione ottica in grado di ritrasmettere i dati quasi in tempo reale ad una velocità record.

E' possibile grazie al terminale del sistema di trasmissione dati Edrs (European Data Relay System), arrivato in orbita come parte del satellite per le telecomunicazioni Eutelsat-9B. Lanciato dalla base russa di Baikonur (KazaKhstan), il satellite è stato portato in orbita da un razzo Proton. E' stato rilasciato a circa 36.000 chilometri sull'Equatore e si sta muovendo verso la posizione definitiva dalla quale sarà operativo, ossia in un'orbita geostazionaria a 9 gradi Est sopra l'Europa, dove sarà operato da Eutelsat.

Edrs è il programma più ambizioso dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) nel settore delle telecomunicazioni, sotto forma di una collaborazione pubblico-privata tra Esa e l'Airbus Defence and Space, nella quale l'azienda Airbus opera il servizio e l'Agenzia spaziale tedesca Dlr finanzia lo sviluppo del terminale laser.

Chiamata "Space Dat aHighway", l'autostrada spaziale dei dati promette di rivoluzionare le comunicazioni satellitari europee come prima rete di comunicazione ottica in grado di ritrasmettere alla velocità, mai raggiunta finora, di 1.8 Gigabit per secondo (Gbit/s). Mentre i satelliti in orbita bassa devono arrivare in vista della stazione di Terra per inviare i dati, Edrs raccoglie con il laser le informazioni dai satelliti che si trovano nella sua stessa posizione geostazionaria per ritrasmetterle immediatamente al suolo.
E' il caso, ad esempio, dei dati che i satelliti per l'osservazione della Terra possono fornire in caso di calamità naturali, indispensabili all'organizzazione dei soccorsi. A breve sono previsti i primi test di collegamento con le 'Sentinelle' del pianeta, ossia i satelliti Sentinel del programma della Commissione Europea Copernicus.

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