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Colpo di coda del Sole con nuove tempeste solari

Possibili eruzioni violente ma niente pericoli

30 settembre, 17:25
La più grande eruzione solare degli ultimi 10 anni, avvenuta il 7 gennaio 2014, ripresa dal Solar Dynamics Observatory (Sdo) della Nasa (fonte: Möstl et al., Nature Communications) La più grande eruzione solare degli ultimi 10 anni, avvenuta il 7 gennaio 2014, ripresa dal Solar Dynamics Observatory (Sdo) della Nasa (fonte: Möstl et al., Nature Communications)

Il Sole torna in attività con un enorme grappolo di macchie solari e possibili eruzioni di grande violenza. Quello che sta avvenendo sulla nostra stella è un colpo di coda mentre il ciclo delle attività solari è in fase di declino. Nonostante l'Agenzia Usa per l'atmosfera e gli oceani (Noaa) preveda 1 possibilità su 4 che la grande macchia solare possa provocare eruzioni molto forti non si temono black out elettrici sulla Terra.

Il ciclo decennale di attività solare è in fase di declino ma la comparsa dell'enorme grappolo di macchie solari, chiamata AR2422, regala qualche sorpresa con possibili eruzioni che potrebbero espellere nello spazio grandi quantità di materia. Si tratta di brillamenti, che potrebbero essere anche molto intensi: secondo i tecnici del Noaa ci sarebbero il 70% di possibilità che producano brillamenti di classe M e il 25% che siano di classe X, la più intensa delle tre classi in cui sono classificate le eruzioni solari.

"Il rischio per le comunicazioni in questi casi c'è sempre - ha spiegato Mauro Messerotti, dell'Osservatorio di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e dell''Università di Trieste - ma con buona probabilità non ci saranno black out elettrici".

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