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E' morto Antonio Fabrizi, il papà del lanciatore Vega

Protagonista dello spazio italiano ed europeo

19 maggio, 10:32
Antonio Fabrizi Antonio Fabrizi

E' morto Antonio Fabrizi, 'papà' del lanciatore Vega e protagonista dello spazio italiano ed europeo. A capo del direttorato dei Lanciatori dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), Fabrizi aveva dovuto rinunciare nei mesi scorsi a questo ruolo a causa della malattia per la quale ieri è morto a Segni (Roma) a 67 anni. Fabrizi aveva seguito fin dalle origini lo sviluppo del lanciatore Vega, oggi fiore all'occhiello dello spazio europeo per le sue tecnologie innovative. Il suo motore, prodotto in Italia dagli stabilimenti della Avio a Colleferro (Roma), è infatti alla base della prossima famiglia dei lanciatori dell'Esa.

Laureato in Ingegneria Meccanica nell'università Sapienza di Roma, ha ricoperto dal 1975 al 1989 diverse posizioni nella Bpd, compreso il ruolo di responsabile degli studi di fattibilità per i booster Ariane. Nel 1990 è stato nominato direttore commerciale di Fiat Avio, gestendo lo sviluppo di nuovi progetti.

Alla fine degli anni '90 ha diretto il settore lanciatori della Avio e dal 2013 al 2014 ha ricoperto un ruolo analogo per l'Esa. E' stato così protagonista del passaggio che ha fatto di Vega un progetto europeo a tutti gli effetti e quindi il 'modello' per i futuri lanciatori. Per il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Roberto Battiston, ''Fabrizi ha avuto il merito di sostenere il progetto in un momento in cui nessuno avrebbe scommesso su questa iniziativa nel settore dei lanciatori, fino al momento in cui l'Esa non ha inserito Vega nel suo programma, facendolo diventare il terzo pilastro della sua famiglia di lanciatori''. Nonostante sue condizioni di salute critiche, ha aggiunto Battiston, ''Fabrizi è riuscito a contribuire fino all'ultimo giorno ed è stata per lui una grandissima soddisfazione vedere Vega diventare il motore centrale dei lanciatori europei. Sono particolarmente contento di essere riuscito a portare a termine, nella ministeriale Esa del dicembre 2014, il piano al quale Fabrizi aveva lavorato tanto. E' stato un doveroso riconoscimento a chi ha dato tanto allo spazio italiano ed europeo''.

''Profondamente addolorato'' per la morte di Fabrizi l'amministratore delegato della Avi, Pier Giuliano Lasagni. ''Siamo addolorati sia per la perdita di un uomo e di un collega di grandi qualità umane, sia per il ruolo fondamentale che ha avuto nello sviluppo dei lanciatori e del Vega in particolare. Io e tutti i dipendenti di Avio - ha concluso - ci uniamo al cordoglio dei familiari''.

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