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Da Curiosity un futuro di scoperte fantastiche

Il rover si prepara a leggere la storia geologica di Marte

08 agosto, 19:58
Il Monte Sharp (o Aeolis Mons) al centro del cratere Gale, nell'ellisse l'area in cui si trova Curiosity (fonte: NASA/JPL-Caltech/ASU/UA) Il Monte Sharp (o Aeolis Mons) al centro del cratere Gale, nell'ellisse l'area in cui si trova Curiosity (fonte: NASA/JPL-Caltech/ASU/UA)

Curiosity sta preparando un futuro pieno di incredibili sorprese: ne è convinto Gian Gabriele Ori, geologo planetario e direttore dela Scuola Internazionale di Scienze Planetarie (Irsps) dell'università di Pescara. Le incredibili capacità tecniche e scientifiche del rover della Nasa, unite alla felice scelta dello 'strano' luogo d'atterraggio, faranno luce sulla geologia del pianeta rosso e forse identificare tracce di forme di vita.

''Abbiamo davanti a noi un futuro di scoperte fantastiche'', ha detto Gian Gabriele Ori. ''Aspettarci qualcosa di specifico è difficile, ma sapremo certamente molte cose nuove'', ha aggiunto. C'è una grande attesa da parte della comunità scientifica internazionale per il 'vero' inizio delle attività esplorative di Curiosity, che nella prima settimana dalla discesa sul suolo marziani ha il compito di mettere a punto i suoi strumenti e verificale possibili malfunzionamenti, ma non sik esclude che la fase di test possa prolungarsi in quanto risulta impossibile conoscere in anticipo tutti gli inconvenienti.

''Curiosity – ha proseguito Ori – è atterrato in un posto molto strano, all'interno di un cratere e ai piedi di un'enorme collina di rocce stratificate, il Monte Sharp, più alta del bordo del cratere''. La missione primaria del rover è esplorare i depositi alluvionali alla base del Monte Sharp, alto 5.500 metri, e risalirne una porzione per andare a leggere la lunga storia geologica scritta nei diversi strati di terreno: ''un fantastico archivio dati'', come lo ha definito Ori, depositati nel tempo dall'acqua presente nel passato sulla superficie del pianeta rosso.

''Curiosity avrà inoltre il compito di individuare l'eventuale presenza di materia organica'', ha proseguito l'esperto. ''Curiosity - ha spiegato - non ha gli strumenti per riconoscere la vita, ma potrà individuare forse possibili fossili di formazioni batteriche''. Risposte conclusive sull'esistenza di vita marziane potranno arrivare forse solo dalla missione europea ExoMars, ''ma - ha proseguito - le capacità esplorative di Curiosity sono incredibili. Il rover potra' lavorare giorno e notte, spostarsi facilmente e rapidamente sul terreno e possiede una dotazione di strumenti molto completa, tra cui una sorta di microscopio, una fotocamera per riconoscere la composizione chimica delle rocce vaporizzate dal laser in dotazione e un difrattometro a raggi X che potrà per la prima volta dirci la composizione mineralogica delle rocce''.
 

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