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L'Italia in prima fila per il radiotelescopio Ska

Sul piano scientifico e industriale

26 maggio, 09:47
Rappresentazione delle antenne paraboliche del radiotelescopio Ska (fonte: SKA Organisation/TDP/DRAO/Swinburne Astronomy Productions) Rappresentazione delle antenne paraboliche del radiotelescopio Ska (fonte: SKA Organisation/TDP/DRAO/Swinburne Astronomy Productions)

L'Italia e' in prima fila nel progetto del radiotelescopio piu' grande del mondo, lo Square Kilometer Array (Ska), sia sul piano scientifico sia industriale, con l'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e con la Finmeccanica. Il governo Italiano ha inoltre candidato Roma per avere la cabina di regia per la realizzazione del radiotelescopio, che sara' costruito in Australia e Sudafrica (quest'ultimo avra' il maggior numero di antenne, ma sono coinvolti altri sette Paesi africani). ''Con l'Inaf - ha spiegato Corrado Perna, che si occupa delle politiche industriali dell'Inaf - l'Italia fa parte della Ska Organisation, che ha lo scopo di definire la progettazione esecutiva di Ska e che comprende altri sette Paesi: Australia, Canada, Cina, Nuova Zelanda, Sudafrica Olanda e Regno Unito''.  Secondo Perna ''realizzare Ska sara' una sfida a livello tecnologico. Sara' infatti il primo radiotelescopio costituito con migliaia di antenne che funzioneranno simultaneamente, raggiungendo una sensibilita' 50 volte superiore a quella dei piu' potenti radiotelescopi esistenti''. Di conseguenza, ha rilevato, bisognera' mettere a punto tecnologie nuove.
   Per questo motivo cinque multinazionali hanno stretto un accordo con la Ska Organisation: l'obiettivo e' mettere a punto le soluzioni tecnologhe piu' efficienti per rispondere alle sfide di Ska. L'industria italiana e' coinvolta con la Finmeccanica, capofila di molte piccole e medie imprese italiane del settore che si stanno raggruppando nel napoletano con il nome di Iskaic. La Finmeccanica, ha aggiunto Perna, si e' candidata a sviluppare la tecnologia per la gestione della operativia' del radiotelescopio, per l'integrazione del sistema e lo sviluppo delle antenne. L'Italia e' candidata anche ad ospitare la cabina di regia del progetto: ''il governo Italiano - ha proseguito Perna - nel 2010 ha comunicato la volonta' di offrire Roma, con l'area della Tiburtina Valley, quale sede del quartier generale per la futura organizzazione internazionale che, se tutto andra' come da programma, nel 2016 dovra' gestire la costruzione e operativita' del radiotelescopio''. Scelto il doppio sito dove realizzare il radiotelescopio, ha concluso Perna, si attende ora l'inizio dei negoziati per la scelta dove collocare la cabina di regia. L'Italia concorre con la Gran Bretagna, che ha indicato come sede Manchester.
 

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