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L'asteroide 2011 AG5 si avvicina, ma l'impatto è improbabile

Previsioni più attendibili solo dal prossimo anno

02 marzo, 18:55
Censimento degli asteroidi vicini alla Terra, sulla base dei dati del satellite Wise (fonte:  NASA/JPL-Caltech) Censimento degli asteroidi vicini alla Terra, sulla base dei dati del satellite Wise (fonte: NASA/JPL-Caltech)

L'asteroide 2011 AG5 si avvicina alla Terra e nel febbraio 2040 potrebbe avvenire un incontro ravvicinato, ma un impatto con il nostro pianeta e' ''altamente improbabile''. A far tacere le voci apocalittiche che si rincorrono in questi giorni sul Web ci pensano gli esperti della Nasa, che ricordano come al momento la conoscenza di questo sasso spaziale sia ancora insufficiente per poter fare previsioni a lungo termine.

Per quanto ne sappiamo oggi, 2011 AG5 e' solo uno degli 8.744 oggetti spaziali che possono avvicinarsi pericolosamente alla Terra, chiamati Near Earth Objects (Neo). Scoperto l'8 gennaio 2011 dagli astronomi dell'osservatorio di Mount Lemmon in Arizona, questo asteroide ha un diametro di 140 metri e segue un'orbita che ancora non conosciamo alla perfezione: a causa della sua attuale posizione del cielo diurno, infatti, non e' possibile fare delle osservazioni dell'asteroide usando telescopi terrestri. Proprio per questo motivo non e' ancora possibile fare delle previsioni attendibili su un possibile impatto con la Terra.

Secondo i calcoli ancora parziali degli esperti del Near-Earth Object Observations Program della Nasa, c'e' una sola probabilita' su 625 che la Terra venga colpita nel febbraio del 2040. Al momento, infatti, 2011 AG5 si posiziona al primo livello dei dieci previsti dalla cosiddetta 'scala Torino' che valuta i rischi di impatto.

''Nel settembre del 2013 avremo l'opportunita' di fare ulteriori osservazioni di 2011 AG5 quando si trovera' in un raggio di 147 milioni di chilometri dalla Terra'', spiega Don Yeomans, direttore del Near-Earth Object Program Office della Nasa presso il Jet Propulsion Laboratory (Jpl) a Pasadena, in California. ''Sara' un'occasione per osservare questo sasso spaziale e per definire meglio la sua orbita. Siccome l'impatto con un asteroide di queste dimensioni e' un evento estremamente raro - aggiunge - mi aspetto che saremo capaci di ridimensionare drasticamente o di escludere del tutto la possibilita' di un impatto per il prossimo futuro''.

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