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Geyser di acqua salata su Encelado

La piccola luna di Saturno potrebbe nascondere un oceano salato

23 giugno, 11:13
I getti di vapore da acqua salata che emergono dalla superficie ghiacciata di Encelado (fonte: NASA/JPL/Space Science Institute) I getti di vapore da acqua salata che emergono dalla superficie ghiacciata di Encelado (fonte: NASA/JPL/Space Science Institute)

Sarebbe un oceano sotterraneo di acqua salata, la fonte che alimenta i geyser della piccola luna ghiacciata di Saturno, Encelado. Lo sostiene uno studio pubblicato su Nature da un gruppo di ricerca internazionale coordinato dal tedesco Frank Postberg dell'università di Heidelberg.
Per stabilire la composizione del materiale emesso dai pennacchi di Encelado, i ricercatori hanno esaminato i dati inviati dalla sonda Cassini nata dalla collaborazione fra Agenzia Spaziale italiana (Asi), Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Nasa e che ha sorvolato più volte la piccola luna di Saturno. Secondo i ricercatori i geyser di vapore e ghiaccio emettono soprattutto grani di ghiaccio ricchi di sali, in particolare sodio e potassio. Queste particelle, secondo i calcoli dei ricercatori, comporrebbero il 99% del materiale espulso dai geyser e andrebbero ad arricchire anche l'anello E di Saturno. Finora ricerche condotte sulla composizione dei materiali espulsi dai geyser avevano dimostrato la presenza di acqua, ma il meccanismo che genera i geyser e la fonte che li alimenta non era affatto chiaro. Per esempio, alcune ipotesi vedevano nel fenomeno la conseguenza della decomposizione del ghiaccio.
Adesso la scoperta delle particelle ricche di sali nei geyser di Encelado fa decadere queste teorie e avvalora invece l'ipotesi che i geyser possano essere alimentati da un mare sotterraneo.

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