Percorso:ANSA > Scienza&Tecnica > Ricerca e Istituzioni > Varato il Programma Nazionale della Ricerca, da 2,5 miliardi

Varato il Programma Nazionale della Ricerca, da 2,5 miliardi

Giannini, 40% delle risorse destinate al capitale umano

03 maggio, 08:36
Varato il Programma nazionale della Ricerca, da 2,5 miliardi (fonte: Flowcomm via Flickr CC BY-SA) Varato il Programma nazionale della Ricerca, da 2,5 miliardi (fonte: Flowcomm via Flickr CC BY-SA)

E' stato varato il Programma Nazionale della Ricerca, il documento che stanzia 2,5 miliardi per gli investimenti pubblici destinati alla ricerca scientifica, il 42% dei quali destinati al capitale umano. Le linee strategiche della ricerca sono state presentate oggi a Roma dal ministro per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca, Stefania Giannini.

"Il Programma - ha detto il ministro - è uno strumento strategico che abbiamo nelle mani per investire nel capitale umano". Aerospazio, agrifood, salute e industria 4.0 sono i cardini del Programma, che punta anche a infrastrutture e alla ricerca nel Sud".

Entro l'estate i primi bandi
Entro l'estate, ha proseguito il ministro, si prevedono i primi bandi nell'ambito del Programma Nazionale: "riguarderanno il capitale umano, ossia gli investimenti destinati a dottori di ricerca e ricercatori",
In autunno, ha aggiunto, sono attesi i primi bandi relativi alle infrastrutture per la ricerca, dopo i necessari passaggi con le Regioni. "I primi fondi - ha proseguito Giannini - potrebbero essere erogati tra la fine del 2016 e l'inizio del 2017".

Aumento dei fondi del 25%
Il finanziamento per il Programma, previsto inizialmente in 1,950 miliardi, è stato aumentato del 25%, pari a 500 milioni, raggiungendo la cifra di 2,5 miliardi: "non basta, ma è comunque un primo passo", ha rilevato il ministro. L'obiettivo è rendere l'Italia "più attrattiva e competitiva, al pari degli altri Paesi, sia per i ricercatori italiani all'estero sia per i ricercatori stranieri", ha aggiunto.

I grandi obiettivi
Aerospazio, agrifood, salute e industria 4.0 sono i quattro temi principali fra i 12 del Programma, che comprendono chimica verde, smart communities, energia e design. Si punta poi su grandi infrastrutture di ricerca capaci di attrarre ricercatori dall'estero, sull'esempio dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica NUcleare: delle 200 infrastrutture individuate inizialmente, sono 57 quelle oggi sul tavolo dei valutatori chiamati a stabilire le priorità.

Sei azioni
Si prevedono inoltre sei azioni, la principale delle quali prevede un miliardo e 20 milioni di euro per incentivare i progetti di dottori di ricerca e ricercatori e che permetteranno di arruolare 6.000 giovani in più nei prossimi cinque anni, 2.700 di quali nel primo triennio. Nel finanziamento sono compresi poi 150 milioni per sostenere i giovani nella competizione europea, con contributi fino a 600.000 euro per i vincitori dei bandi del Consiglio Europeo della Ricerca (Erc) che scelgono come sede l'Italia; prevista anche l'innovazione del dottorato di ricerca, intesa come terzo livello dell'istruzione superiore.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA