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Giro di incontri in vista di Horizon 2020

L’obiettivo è una strategia comune sulla ricerca

29 febbraio, 19:55
Presentati a Bruxelles i dati sull'innovazione Ue Presentati a Bruxelles i dati sull'innovazione Ue

I partner europei sono al lavoro per definire una strategia comune in materia di ricerca e in vista del programma Horizon 2020. L’obiettivo è “spiegare l'importanza delle politiche di ricerca e innovazione come elemento centrale della politica economica in grado di portare competitività, crescita e occupazione in tutta Europa”, ha detto il commissario europeo per la Ricerca e l'Innovazione, Maire Geoghegan-Quinn. In questo processo, ha aggiunto, le reti e i poli di ricerca “dovrebbero svolgere un ruolo chiave nel trasformare l'Europa in un'economia competitiva, basata sull'innovazione”.
Il programma Horizon 2020, ideato per raggruppare i finanziamenti europei per ricerca e innovazione in un unico quadro di riferimento a partire dal 2014, passa ora a una fase cruciale: ‘’abbiamo ricevuto fino ad ora un forte sostegno per le nostre proposte di bilancio di Horizon 2020, ma i ministri per la ricerca e l'istruzione non sono quelli che dobbiamo ora convincere. Io e i miei colleghi della Commissione - ha detto ancora Geoghegan-Quinn -dobbiamo ora convincere i ministri delle Finanze”.
Nel frattempo i ministri della Ricerca dei Paesi Ue sono impegnati in una fitta rete di incontri finalizzati a mettere a punto una linea comune. E’ in quest’ottica che, dopo avere incontrato a Bruxelles il ministro spagnolo della Ricerca, il ministro dell'Istruzione, l’Università e la Ricerca, Francesco Profumo ha in programma in aprile a Berlino un colloquio con il ministro tedesco per l'Istruzione e la Ricerca, Annette Schavan, e il 3 maggio prossimo a Roma è previsto l’incontro con il commissario europeo per la Ricerca e l'Innovazione, Maire Geoghegan-Quinn. Sempre all'inizio di maggio, il 5, è in programma a Trento l’incontro fra Profumo il suo omologo austriaco.
Obiettivo comune di questa serie di incontri è ‘’coordinare le nostre strategie e le sinergie sui progetti europei’’, ha spiegato Profumo, in vista della ‘'condivisione di un documento da presentare alla Commissione di Horizon 2020 per cercare le alleanze’’. La posta in gioco è rilanciare la crescita in Europa attraverso l'innovazione e la competitività. ''In Horizon 2020 – ha rilevato il ministro - ci sarà un'attenzione particolare anche alla mobilità dei ricercatori e questa è la vera modalità con cui l'area può essere realizzata tecnicamente e praticamente. Se pensiamo ai progetti Erasmus e che cosa hanno significato per l'Europa, se eleviamo a livello di persone più senior, questo è il modo vero di far crescere l'Europa dal basso''.
Un altro tema all’attenzione dei partner europei è la creazione di un'area europea della ricerca, ovvero uno degli otto punti contenuti nella lettera che 12 paesi del'Unione Europea, inclusa l'Italia, hanno inviato al Consiglio europeo e alla Commissione europea per fare della ricerca un’occasione di crescita economica. ‘'Tutta la nostra politica – ha rilevato Profumo - e' nettamente indirizzata all'area comune della ricerca, con questa sinergia stretta sia a livello di singole istituzioni, sia a livello di policy in generale. La nostra politica di rafforzare le relazioni con i paesi ci porta proprio nella direzione di condividere un percorso unico rispetto all'area europea della ricerca''.

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