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La matematica nascosta nei romanzi

E' nei motivi che si ripetono nella struttura delle frasi

24 gennaio, 22:30
La struttura dei romanzi ha caratteristiche che si ripetono a cascata, come i frattali (fonte: Wolfgang Beyer) La struttura dei romanzi ha caratteristiche che si ripetono a cascata, come i frattali (fonte: Wolfgang Beyer)

C'è una matematica 'nascosta' nelle grandi opere della letturatura. Da James Joyce a Julio Cortazar, da Marcel Proust a Henryk Sienkiewicz, fino a Umberto Eco, molti libri hanno un elemento in comune: costruiscono frattali, cioè figure geometriche che si ripetono a cascata su scale diverse. Lo hanno scoperto i ricercatori dell'Istituto di fisica nucleare dell'Accademia polacca di scienze, guidati da Stanislaw Drozdz, in uno studio pubblicato sulla rivista Information Sciences.

I ricercatori hanno fatto un'analisi statistica di 113 capolavori della letteratura scritti in diverse lingue e generi, da Shakespeare a Tolstoy, da Virginia Woolf a Tolkien. Si è così visto, misurando i legami tra le variazioni nella lunghezza delle frasi, che i libri sono governati da dinamiche a cascata e costruiti come un frattale.

Molte opere hanno rivelato una complessità eccezionale, paragonabile a quella dei multifrattali (o frattali di frattali), cioè delle strutture matematiche altamente avanzate, costituite da frattali 'intrecciati' con altri in proporzioni appropriate.

Per convertire i testi in sequenze numeriche, è stata misurata la lunghezza delle frasi con il numero di parole. ''Tutte le parole esaminate - spiega Pawel Oswiecimka, uno degli autori della ricerca - hanno mostrato un'auto-somiglianza nell'organizzazione della lunghezza delle frasi. Questi testi sono la costruzione di un frattale'', anche se i frattali 'letterari' non saranno mai perfetti come quelli matematici, dato che un libro ha un numero di frasi finito e i frattali possono andare avanti all'infinito.

Più di una dozzina di capolavori ha rivelato una chiara struttura multifrattale, quasi tutti appartenenti al genere del 'flusso di coscienza', con il record assoluto del Finnegan's Wake di Joyce, e la sola eccezione del Vecchio Testamento. E con buona pace di tutti coloro che si rifugiano nei romanzi per sfuggire a grafici ed equazioni matematiche.

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