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Strani segnali catturati dal cacciatore di materia oscura sulla Iss

Forse tracce di una nuova particella

15 aprile, 17:35
Il cacciatore di materia oscura Ams installato all'esterno della Stazione Spaziale. E' in alto sulla sinistra, vicino ai pannelli solari (fonte: NASA) Il cacciatore di materia oscura Ams installato all'esterno della Stazione Spaziale. E' in alto sulla sinistra, vicino ai pannelli solari (fonte: NASA)

‘Strani’ segnali sono stati catturati dal cacciatore di materia oscura Ams (Alpha Magnetic Spectrometer) installato dal 2011 all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale. Secondo i responsabili dell’esperimento potrebbero essere indicazioni di un nuovo fenomeno fisico, forse l’evidenza indiretta delle particelle che formano la materia oscura, la materia misteriosa e invisibile che costituisce circa il 25% dell’universo.

E’ quanto emerge dall’analisi dei dati presentata oggi al Cern di Ginevra. I dati sono stati raccolti da Ams dal 2011 ad oggi, ossia da quando lo strumento ha cominciato a funzionare all’esterno della Stazione Spaziale misurando con una precisione straordinaria la composizione dei raggi cosmici. L’Italia ha giocato un ruolo di primo piano in questo esperimento fin dall’inizio, con Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn).

‘’Abbiamo notato anomalie sia nella misura dei positroni che degli antiprotoni’’, ha detto Roberto Battiston, presidente dell’Asi e che 20 anni fa ha fondato con il Nobel Samuel Ting la collaborazione internazionale Ams. ‘’Entrambe le misure di precisione fatte da Ams della frazione di antiparticelle nei raggi cosmici – ha aggiunto – stanno mostrando uno scenario completamente diverso rispetto a quello atteso’’. Positroni e antiprotoni sono particelle di antimateria che ci si aspetta di vedere nello spazio, ma le quantità osservate da Ams sono in eccesso rispetto alle previsioni basate sulla fisica conosciuta. ‘’Un modo per interpretarle in modo coerente – ha osservato – è chiamare in causa nuove particelle associate alla materia oscura’’.

L’abbondanza di positroni e di antiprotoni si può infatti interpretare come l’effetto prodotto da collisioni tra particelle di materia oscura, e quindi come una possibile evidenza indiretta sia dell’esistenza di questa materia invisibile, sia del fatto che possa essere composta da particelle.

Per il direttore del Cern è alle porte nuova scoperta
Risultati 'inspiegabili', che potrebbero aprire le porte ad una grande scoperta rivelando aspetti sconosciuti dell'universo: il direttore del Cern, Rolf Heuer, riassume così la grande eccitazione con la quale oggi a Ginevra vengono accolti i dati del cacciatore di materia oscura Ams. ''Risultati inspiegabili - ha detto Heuer - che sono di stimolo per la comunità scientifica, tanto per i fisici teorici quanto per gli sperimentali. Questo significa che potremmo essere alle porte di una nuova scoperta, oppure di un nuovo mistero''. I dati prodotti dallo strumento Ams dal 2011 ad oggi sono infatti misteriosi, rileva il Cern in una nota, perché ''non possono essere spiegati alla luce dei modelli attuali sul comportamento dei raggi cosmici''. E' quindi possibile, prosegue il Cern, che ''i risultati possano essere spiegati da nuove sorgenti astrofisiche, oppure da nuovi meccanismi di accelerazione e propagazione'' e, aggiunge, ''gli ultimi risultati di Ams sono inoltre consistenti con collisioni di materia oscura''. La risposta definitiva potrà arrivare dalle nuove misure in corso sia da parte della stessa Collaborazione Ams sia dal confronto delle osservazioni di Ams con i risultati dei principali esperimenti per lo studio dei raggi cosmici (IceCube, Pierre Auger Observatory, Fermi-Lat, Magic, Hess e Cta, Jem-Euso e Iss-Cream).

Ferroni (infn), grande eccitazione per i dati
C'è una grande eccitazione tra i fisici di tutto il mondo per i dati dell'esperimento Ams presentati oggi al Cern di Ginevra: "Siamo eccitati per questi risultati che presentano un quadro difficilmente interpretabile nell'ambito della fisica tradizionale dei raggi cosmici'', ha detto Fernando Ferroni, presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), l'ente che con l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) ha dato un contributo di primo piano alla realizzazione dell'esperimento Ams. ''Questo straordinario rivelatore che opera nello spazio - ha proseguito Ferroni riferendosi all'Ams - e al quale l'Italia ha contribuito in maniera molto significativa anche grazie al ruolo dell'industria nazionale, ci sta portando, con l'estensione dei risultati già ottenuti dal rivelatore spaziale Pamela e raggiungendo energie molto più alte, alla soglia di una possibile importante scoperta. Aspettiamo con trepidazione i futuri risultati''.

Battiston da Ams risultati straordinari
Sono ''risultati straordinari'' quelli stanno arrivando dal cacciatore di materia oscura Ams, ha detto uno dei 'padri' dell'esperimento, il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Roberto Battiston e fino a pochi mesi fa vice-responsabile della Collaborazione Ams. "Quando 20 anni fa ho fondato assieme al premio Nobel Sam Ting l'esperimento Ams, ero sicuro - ha detto - che avremmo scoperto qualcosa di interessante ma non avrei mai immaginato gli straordinari risultati che abbiamo presentato oggi al Cern''. Per Battiston ''l'eccesso di antiprotoni presentato oggi al Cern si aggiunge a quello di positroni pubblicato in precedenza da Ams, rendendo sempre più plausibile l'ipotesi che stiamo osservando un nuovo processo fisico fondamentale". Il presidente dell'Asi rileva inoltre che ''Ams è un caso di eccellenza italiana nel settore della ricerca internazionale: gran parte degli strumenti che permettono per la prima volta la misura di precisione dell'antimateria nei raggi cosmici sono stati ideati e sviluppati nei laboratori dell'Infn all'interno dell'Università e dell'industria nazionale con il contributo fondamentale dell'Asi''.

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