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Le dieci famiglie degli odori

'Annusate' grazie ad un metodo matematico

15 ottobre, 16:47
Gli odori possono essere raggruppati in dieci categorie sulla base di un modello matematico (fonte: Ayala Sender) Gli odori possono essere raggruppati in dieci categorie sulla base di un modello matematico (fonte: Ayala Sender)

Sono dieci le categorie fondamentali in cui possono essere divisi gli odori: fragrante, legnoso o resinoso, fruttato, al limone, alla menta piperita, dolce, al popcorn, chimico, pungente e rancido. A fiutarlo è stato il 'naso' della matematica, ovvero un nuovo e complesso modello statistico descritto sulla rivista Plos One dai ricercatori dell'università di Pittsburgh, del Bates College e dell'Oak Ridge National Laboratory negli Stati Uniti.

Le dieci famiglie di odori sono state identificate partendo dall'atlante degli odori elaborato nel 1985 da Andrew Dravniek con la descrizione dell'aroma di 160 sostanze chimiche. I ricercatori hanno provato ad applicare a questo enorme database un metodo matematico che permettesse di semplificare le informazioni olfattive raggruppandole in categorie coerenti, un processo molto simile a quello della compressione di un file, che permette di ridurne la grandezza senza comprometterne l'utilità.
In questo modo si è arrivati a individuare le dieci categorie fondamentali. Di queste, otto sono piacevoli o neutre: fragrante (come il profumo di rose e violette), legnoso o resinoso (come il legno di cedro), fruttato (come ananas e banana), al limone, alla menta piperita (eucalipto, canfora), dolce (come cioccolato, vaniglia e caramello), al popcorn (mandorle e burro di arachidi) e chimico (come il disinfettante e la vernice). Infine, si aggiungono le due categorie che più ci fanno storcere il naso: il pungente (come aglio e cipolla) e il rancido (tipico di uova marce, carne putrida e latte scaduto).

I ricercatori stanno ora provando ad applicare il loro nuovo metodo matematico ad una banca di sostanze chimiche nel tentativo di predire l'odore di ciascuna. ''Si tratta di qualcosa che nessuno aveva mai fatto prima con tanta accuratezza, e le aziende che si occupano di profumi e fragranze sono certamente interessate a farlo bene'', spiega il coordinatore dello studio Jason Castro.

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