Percorso:ANSA > Scienza&Tecnica > Fisica & Matematica > Mai osservata tanta antimateria nel cosmo

Mai osservata tanta antimateria nel cosmo

Dallo strumento Ams, forse l'origine nella materia oscura

17 aprile, 09:45
Il cacciatore di antimateria Ams installato all'esterno della Stazione Spaziale INternazionale (fonte: Collaborazione AMS)    Il cacciatore di antimateria Ams installato all'esterno della Stazione Spaziale INternazionale (fonte: Collaborazione AMS)

Finora non era mai stata osservata una tale abbondanza di antimateria nel cosmo: a scoprirla e' lo strumento Ams (Alpha Magnetic Spectrometer), in funzione all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale dal 19 maggio 2011 e frutto di una collaborazione internazionale alla quale l'Italia collabora con Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

I primi dati, relativi al periodo compreso fra maggio 2011 e dicembre 2012, sono stati presentati al Cern di Ginevra e sono pubblicati sulla rivista Physical Review Letters, indicano che Ams ha analizzato 25 miliardi di raggi cosmici e, fra questi 6.8 milioni sono stati identificati ''in modo inequivocabile'' come elettroni e la loro controparte nell'antimateria, i positroni. ''Nei prossimi mesi Ams sara' in grado di stabilire se questi positroni sono un segnale della materia oscura o se hanno un'altra origine'', ha osservato il responsabile internazionale della collaborazione Ams, il Nobl Samuel Ting, del Massachusetts Instittute of Technology (Mit).

L'antimateria potrebbe infatti essere una delle possibili sorgenti, ha spiegato il responsabile della collaborazione Ams per l'Italia, Roberto Battiston, dell'universita' di Trento e del Istituto di Fisica fondamentale e applicata dell'Infn a Trento (Infn-Tifpa). Quello che e' certo, ha aggiunto, e' che esplorare questa strada significa fare un passo in una nuova fisica: dietro l'abbondanza di antimateria vista da Ams potrebbe infatti esserci ''una nuova sorgente di antiparticelle ad alta energia, di sicuro qualcosa di mai visto in precedenza''.

Soddisfatto anche il presidente dell'Infn, Fernando Ferroni, per il quale ''i dati di Ams sono una interessantissima conferma, con precisione maggiore, dei dati rilevati dagli esperimenti spaziali Pamela e Fermi in questi ultimi anni''. Una conferma, ha aggiunto, ''che non risolve certo il rebus dell'antimateria in eccesso, ma che indica come i dati dei due esperimenti (anche questi a fortissima presenza italiana) avessero visto giusto nel rivelare questa anomalia. Che sia o meno materia oscura non puo' che dirlo un ulteriore sforzo per produrre nuovi dati e analizzarli. Un lavoro che, come giustamente sottolinea il team Ams, richiede ancora del tempo e della prudenza''.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA