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Ancora più precisi i dati sul bosone di Higgs

In via di pubblicazione gli articoli sulla scoperta

02 agosto, 10:36
Collisioni fra protoni osservate nell’esperimento Cms (fonte: CERN) Collisioni fra protoni osservate nell’esperimento Cms (fonte: CERN)

Sono ancora piu’ precisi i dati sul bosone di Higgs misurati dai due esperimenti che un mese fa hanno annunciato al Cern di Ginevra la scoperta della cosiddetta ‘’particella di Dio’’ dalla quale dipende la massa. E’ quanto emerge negli articoli che gli esperimenti Atlas e Cms hanno presentato alla rivista Physics Letters B e che annunciano "l'osservazione di una nuova particella, compatibile con il bosone di Higgs del Modello Standard". ‘’Abbiamo raggiunto una significativita’ ancora piu’ importante nelle nostre misure’’, ha detto la coordinatrice dell’esperimento Atlas, Fabiola Gianotti. ‘’Un risultato possibile – ha aggiunto – in quanto abbiamo introdotto un altro canale di decadimento del bosone di Higgs’’. Vale a dire che sono state osservate le particelle W nelle quali il bosone di Higgs si trasforma quando cessa di esistere. L’esperimento Atlas ha cos’ potuto addirittura superare la soglia di 5 deviazioni standard, ritenuta dalla comunità scientifica il limite necessario per considerare il risultato osservato un'effettiva scoperta. Confermate le misure della massa del bosone di Higgs, pari a 125 miliardi di elettronvolt (GeV) per l’esperimento Cms e a 126 GeV per Atlas, considerata l'incertezza statistica della misura. Il risultato deriva dall'analisi combinata dei dati raccolti dagli esperimenti nel 2011, con le collisioni di particelle all’interno del Large Hadron Collider (Lhc) all'energia di 7.000 miliardi di elettronvolt (Tev) e nel 2012 a 8 Tev. In questo periodo il piu’ grande acceleratore del mondo ha prodotti fasci di particelle cosi’ ricchi e potenti da produrre circa 600.000 milioni di collisioni tra protoni. Questa enorme quantità di eventi ha permesso ai due esperimenti di raccogliere tutti i dati necessari per le misure relative al bosone di Higgs. ‘’Adesso stiamo continuando a prendere dati – ha detto ancora Fabiola Gianotti – e nei prossimi mesi il nostro obiettivo piu’ importante sara’ capire piu’ in dettaglio le proprieta’ di questa particella’’. Si trattera’ di capire, ha concluso, ‘’se la particella che abbiamo visto e’ effettivamente quella prevista da Peter Higgs o se e’ un’altra particella’’.

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