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Chiude il Tevatron,la 'macchina dei quark'

Continua l'analisi dei dati a caccia alla particella di Dio

05 ottobre, 11:37
Il Fermilab di Baravia (Chicago), dove si trova l'acceleratore Tevatron (fonte: Fermilab) Il Fermilab di Baravia (Chicago), dove si trova l'acceleratore Tevatron (fonte: Fermilab)

Addio Tevatron. Il grande acceleratore americano del Fermilab, a pochi chilometri da Chicago, viene spento. La macchina che ha dato un contributo fondamentale alla conoscenza dei mattoni della materia, i quark, esce di scena, anche se non completamente.

''Siamo tutti emozionati. Avevamo sperato di ritardare la chiusura, ma sono state fatte altre scelte'', ha detto Giovanni Punzi, dell'universita' di Pisa e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), co-coordinatore di uno degli esperimenti del Tevatron, il Cdf (Collider Detector at Fermilab). Il fisico e' uno dei circa 600 italiani che lavorano al Fermilab e che, insieme, rappresentano circa il 15% dei ricercatori impegnati negli esperimenti del Tevatron: una percentuale confrontabile a quella degli italiani presenti nell'Lhc. ''Molti sono ancora qui e continueranno a lavorare sui dati. Andiamo avanti e sappiamo di giocare un ruolo di rilievo nell'analisi dell'Higgs''.

Ora nell'anello da 6,3 chilometri tutto e' fermo, non saranno piu' iniettati nuovi fasci di protoni e antiprotoni e la chiusura del Tevatron lascia il campo libero al piu' grande acceleratore del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra, che resta cosi' l'unica macchina al mondo a dare la caccia alla celebre 'particella di Dio', il bosone di Higgs grazie al quale esiste la massa. Tuttavia qualche sorpresa il Tevatron potrebbe ancora riservarla perche' una buona parte dei dati raccolti deve essere ancora analizzata. 'Spegniamo l'acceleratore, ma continuiamo a lavorare all'analisi dei dati'', ha detto ancora Punzi.

Finora, ha detto ancora, ''abbiamo analizzato il 70%-80% dei dati raccolti nei 26 anni di attivita' della macchina, molti dei quali sono arrivati pero' nel periodo piu' recente, perche' col passare del tempo la macchina diventava piu' produttiva''. Dopo aver scoperto nuove famiglie di qaurk (il bottom nel 1977 e top nel 1995), il Fermilab ha ''fatto tremare'' l'Lhc negli ultimissimi anni grazie alle scoperte che hanno ristretto moltissimo il campo in cui andare a cercare l'inafferrabile bosone di Higgs. Ma secondo Punzi i giochi sono tutt'altro che chiusi: ''ci vorranno ancora da alcuni mesi a due anni prima di concludere l'analisi dei dati e arrivare ad un risultato finale. Siamo ancora molto vicini alla sensibilita' necessaria per vedere l'Higgs''. Non c'e' pero' una corsa con l'Lhc. ''Ci vediamo complementari, siamo in una competizione amichevole, nella quale possiamo fornire informazioni importanti''.

La decisione di mandare in pensione il Tevatron e' stata presa dal Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti nel gennaio 2011 ed e' stata una doccia fredda per i ricercatori, che avevano sperato in un prolungamento dell'attivita' della macchina fino al 2014.

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