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Ricarica veloce per far decollare l'auto elettrica

Esperti, interventi lungo le autostrade e poi in città

27 novembre, 16:04
Ricarica veloce per far decollare l'auto elettrica Ricarica veloce per far decollare l'auto elettrica

L'auto elettrica in Italia ha bisogno di una 'spinta': per far finalmente accelerare le immatricolazioni bisogna potenziare i distributori, a partire da quelli autostradali, dotandoli di colonnine per la ricarica veloce. Ne sono convinti gli esperti di Rse (Ricerca sul sistema energetico), intervenuti sul tema del futuro della mobilità elettrica alla fiera internazionale Smart Energy Expo di Verona.

E' difficile dire se il flop delle auto elettriche sia dovuto alla mancanza delle colonnine di ricarica o se le colonnine siano poco diffuse per la mancanza di veicoli. E' comunque un dato di fatto che nel 2012 in Italia sono state immatricolate solamente 524 automobili elettriche, secondo quanto riportato dal recente Smart Grid Report dell'Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano. Per affrontare questa crisi serve una strategia, un 'Risiko' delle colonnine che riguardi l'intera rete viaria italiana.

''Sarebbe sufficiente che il 10% dei 21.000 distributori di carburante si dotasse di un sistema per la ricarica veloce - afferma Giuseppe Mauri, del dipartimento sviluppo sistemi energetici di Rse – un impianto che costa meno di una pompa per il gas gpl e permette di ricaricare un veicolo in mezz'ora. All'inizio basterebbe concentrare gli sforzi sui 490 distributori lungo le autostrade, mentre in una seconda fase si potrebbe passare agli altri lungo le reti extraurbane''.

Il sistema elettrico italiano è già pronto per questa rivoluzione, come dimostra uno scenario elaborato dagli esperti di Rse. ''Se nel 2030 circolassero 10 milioni di auto elettriche – prosegue l'esperto - queste aumenterebbero solo del 5% la richiesta di energia alla rete elettrica. Non servirebbero nuove centrali, basterebbe far funzionare per più ore quelle già esistenti''.

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