Percorso:ANSA > Scienza&Tecnica > Dossier > La flotta delle stelle

La flotta delle stelle

Le sei navette del programma Space Shuttle

08 luglio, 14:51
il trasporto dell’Atlantis verso la rampa di lancio (fonte:NASA) il trasporto dell’Atlantis verso la rampa di lancio (fonte:NASA)

La flotta degli shuttle comprende sei velivoli. Il primo, l’Enterprise, non ha mai volato nello spazio, ma sul quale sono stati condotti i test che hanno permesso di mettere a punto tutti i dettagli tecnici delle altre cinque navette. Di queste due, il Challenger e il Columbia, sono andate perdute in due tragici incidenti. Protagonisti degli ultimi lanci sono stati il Discovery, l’Endeavour e l’Atlantis, la navetta protagonista del volo di addio dello shuttle.

Enterprise
E’ stato il primo shuttle e ha preso il nome dalla serie di fantascienza Star Trek, ma non ha mai volato nello spazio. E’ stato un velivolo dimostrativo, che ha volato per la prima volta il 13 marzo 1978 nel Marshall Flight Center di Huntsville (Alabama). Non era destinato a volare nello spazio ma solo ai test di struttura e di volo planato, sganciato dalla groppa di un Jumbo per simulare il rientro. Dall’anno successivo e’ stato trasferito a Cape Canaveral per una serie successiva di test a terra.Poiche’ sarebbe stato troppo costoso trasformarlo in un veicolo in grado di volare, l’Enterprise ha chiuso la sua carriera molto presto. Il suo ultimo viaggio lo fara’ molto presto per essere trasferito dal Museo Smithsonian dell’Aeronautica e dello Spazio di Washington, dove fara’ posto al Discovery, nel Museo dell’Aeronautica e dello Spazio di New York.

Columbia
E’ stato il primo shuttle a volare nello spazio, il 12 aprile 1981. Il grande serbatoio esterno, ora arancione, era dipinto di bianco. A bordo c’erano solo due astronauti: il comandante John Young e il pilota Robert Crippen e il volo duro’ 2 giorni, 6 ore e 20 minuti. La navetta percorse 36 orbite attorno alla Terra. Il 28 novembre 1983 ha portato la prima missione Spacelab e il 23 luglio 1999 ha messo in orbita il telescopio spaziale a raggi X della Nasa, Chandra. Grazie al Columbia sono stati perfezionati i progetti degli shuttle successivi. E’ anche il protagonista di una delle pagine piu’ drammatiche nella storia dell’esplorazione spaziale perche’ il primo febbraio 2003, appena 16 minuti prima di toccare terra, si disintegro’ in un incidente costato la vota ai sette mebri dell’equipaggio. Fino a quel momento aveva volato 28 volte, trasportato 160 astronauti e trascorso 300 giorni nello spazio, compiendo 4.808 orbite attorno alla Terra

Challenger
Costruito inizialmente per compiere dei test, e’ stato convertito in un veicolo spaziale in grado di volare nel 1979. E’ stato lanciato per la prima volta il 4 aprile 1983, nella prima missione dello shuttle nella quale e’ stata fatta una passeggiata spaziale. Nella missione successiva, la Sts 7, ha portato la prima donna astronauta a volare sullo shuttle, Sally Ride e nel 1984 e’ stata anche la navetta che ha portato nello spazio due donne contemporaneamente. La sua storia si e’ conclusa tragicamente il 28 gennaio 1986, quando la navetta e’ esplosa a 73 secondi dal lancio. Persero la vita tutti e sette i componenti dell’equipaggio. Fino ad allora il Challenger aveva volato 10 volte, trascorso 63 giorni nello spazio, trasportato 60 astronauti e percorso 995 orbite.

Discovery
E’ il veterano degli shuttle, con 39 missioni al suo attivo ed e’ stata la navetta che ha protagonista del ritorno al volo degli shuttle dopo le tragedie del Challenger e del Columbia. Ha volato per la prima volta il 30 agosto 1984 per portare in orbita tre satelliti per le telecomunicazioni. Il 3 febbraio 1995 si e’ agganciato alla stazione spaziale russa Mir e quella stessa missione ha segnato un altro primato perche’ a pilotare lo shuttle c’era per la prima volta una donna, Eileen Collins. Il Discovery e’ stato importante anche per la ricerca scientifica perche’ il 24 aprile 1990 ha portato nello spazio il celebre telescopio Hubble ed e’ tornato a visitarlo nel 1997 e nel 1999 per curarne la manutenzione. Nella sua ultima missione ha portato sulla Stazione Spaziale Internazionale il modulo italiano Leonardo e il primo robot astronauta, Robonaut. Ora e’ in pensione ed e’ destinato allo Smithsonian Air and Space Museum di Washington. Nella sua lunga carriera ha volato 39 volte e trasportato 252 astronauti, trascorrendo nello spazio 365 giorni nei quali ha compiuto 5.830 orbite.

Atlantis
Ha volato per la prima volta il 3 ottobre 1985 e nella sua lunga carriera ha portato nello spazio sonde di interesse fondamentali per l’esplorazione del Sistema Solare, come Magellan, diretta a Venere, e Galileo, diretta a Giove. A partire dal 1995, l’Atlantis si e’ agganciata per 7 volte alla stazione spaziale russa Mir, Come le altre navette della flotta, l’Atlantis ha dato un grande contributo alla costruzione della Stazione Spaziale Internazionale ed e’ stata anche la protagonista dell’ultima missione per la manutenzione del telescopio spaziale Hubble. La sua carriera si chiude con 33 missioni, dopodiche’ l’Atlantis avra’ un posto d’onore all’interno del Kennedy Space Center di Cape Canaveral, nel Visitor Complex, l’area riservata ai visitatori dove sono raccolte le principali testimonianze della storia spaziale americana. Nei 32 voli fatti finora, la navetta ha trasportato 191 astronauti e trascorso 294 giorni nello spazio, percorrendo 4.648 orbite.

Endeavour
Costruita per rimpiazzare la perdita del Challenger, l’Endeavour e’ stata il risultato di una sorta di bricolage hi-tech, costruita utilizzando pezzi di ricambio del Discovery e dell’Atlantis, piu’ nuovi componenti in grado di migliorare prestazioni e sicurezza. Ha volato per la prima volta il 7 maggio 1992 e da allora la navetta e’ stata protagonista di missioni prestigiose, come la prima missione di manutenzione che mise ‘’gli occhiali’’ al telescopio spaziale Hubble (dicembre 1993), la prima missione per l’assemblaggio della Stazione Spaziale Internazionale (dicembre 1998). L’Endeavour ha portato sulla stazione orbitale anche il primo e l’ultimo componente realizzati dal Giappone, oltre al Nodo 3 e alla Cupola, la grande finestra con vista sulla Terra. La sua carriera si e’ conclusa nel maggio 2011, con la missione che ha portato sulla Stazione Spaziale uno strumento scientifico senza precedenti: il cacciatore di antimateria Ams (Alpha Magnetic Spectrometer), destinato a cercare nello spazio la materia oscura e l’antimateria. La navetta e’ destinata ad essere esposta nel California Science Center di Los Angeles, poco lontano dal luogo in cui gli shuttle sono stati assemblati. L’Endeavour ha volto 25 volte, trasportando 166 astronauti ed ha trascorso nello spazio 299 giorni, percorrendo 4.671 orbite

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA