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Saggese (Asi), ora verso Luna e Marte

Italia decisa a proseguire avventura

13 aprile, 14:49

Quello di Yuri Gagarin è stato un volo da pionieri, reso possibile da una tecnologia appena agli inizi ma capace di aprire uno scenario che oggi promette di portare l'uomo al di là dell'orbita bassa terrestre, verso future missioni su Luna e Marte: per il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Enrico Saggese, l'avventura dello spazio si sta preparando a un nuovo salto e l'Italia non intende restare indietro.
"Dare uno sguardo al passato è sempre importante per comprendere che cosa è stato fatto e per progettare il futuro", ha detto Saggese, che il 12 aprile sarà a Mosca a rappresentare lo spazio italiano nella cerimonia in onore dei 50 anni del primo volo umano tra le stelle. "Il volo di Gagarin è stato un evento epocale, avvenuto ad appena 4 anni dal lancio del primo satellite artificiale" ed "é importante che il rapporto fra l'uomo e lo spazio sia stato avventuroso fin dall'inizio", ha aggiunto pensando al momento in cui il modulo di servizio della navetta di Gagarin non si staccò dalla capsula di atterraggio.
Oggi le tecnologie che portano l'uomo tra le stelle sono molto diverse: "abbiamo realizzato la Stazione Spaziale Internazionale e abbiamo concordato di tenerla in orbita fino al 2020", ha osservato. In questa avventura l'Italia ha un ruolo di primo piano: "ha costruito la metà dei moduli abitabili e contribuisce con 330 milioni per mantenere attiva la Stazione Spaziale per i prossimi dieci anni". E' importante, ha rilevato, "perché è l'ultimo avamposto nello spazio in un momento in cui la crisi economica mondiale non consente lo sviluppo di tecnologie innovative".
Quella attuale è una "pausa di riflessione verso un nuovo salto in avanti, che potrà avvenire solo con un'astronave di nuova concezione". Un'astronave destinata a percorrere lunghi viaggi, per esempio fino alle lune di Marte Phobos e Deimos, dal debole campo gravitazionale. Stanno considerando questi obiettivi sia la Nasa sia la Russia, ha detto ancora Saggese, "anche se questi studi sono appena agli inizi e resta da risolvere il problema dell'esposizione degli astronauti alle radiazioni cosmiche". Sta guardando alla Luna anche la Cina, che si affaccia adesso sulla scena spaziale insieme all'India. E' chiaro però, ha osservato "che lo spazio è un'avventura costosa e rischiosa che richiede la cooperazione mondiale". Un'avventura - ha concluso - nella quale l'Italia ha dimostrato di saper fare il suo ruolo".

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