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Nespoli, da qui faremo rivivere sogno Gagarin

12 aprile data importante per l’umanita'

13 aprile, 14:20

Rivive sulla Stazione Spaziale Internazionale il sogno che il 12 aprile 1961 ha portato il primo uomo nello spazio. ''Quella del volo di Yuri Gagarin e' una data importante per tutta l'umanita''', ha detto l'astronauta Paolo Nespoli, che celebra tra le stelle i 50 anni dal primo volo umano nello spazio.
''50 anni fa il primo essere umano e' uscito dall'atmosfera e ci ha dimostrato che era possibile fare una cosa fino a quel momento considerata impossibile'', ha detto l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) nel collegamento con la Stazione Spaziale organizzato centro dell'Esa in Italia, a Frascati (Roma), l'Esrin.
Il 12 aprile ''in Russia è festa grande'', ha detto ancora Nespoli, e sulla stazione orbitale c'e' gia' un programma intenso di collegamenti con la Terra. ''Da qui - ha detto - continuiamo a far rivivere il sogno di Gagarin e dimostriamo che se 50 anni fa stare in orbita per poco piu' di 100 minuti era stato un grande passo, oggi e' possibile restarci per oltre sei mesi. La Stazione Spaziale - ha aggiunto - e' diventata una casa. Certamente adesso lo e' ancora per pochi, ma spero che presto possano essere in molti ad avere la possibilita' di venire quassu' a lavorare in assenza di gravita'''.
Lavorare nello spazio vuol dire solo tecnologia: ''questo e' anche un palco rialzato per far vedere ai giovani che ci si puo' impegnare e sentirsi realizzati anche in cose che, come la scienza, a volte sembrano ostiche''. Vivere senza gravita' e' ''diventente'', perfino ''esilarante'' e guardare la Terra dalla grande finestra della Stazione Spaziale, la Cupola, significa vederla sotto un aspetto davvero particolare. ''All'inizio - ha proseguito - era difficile capire dove fossimo, adesso invece nazioni e citta' si riconoscono a colpo d'occhio. Si passa rapidamente dall'estate all'inverno dal deserto all'oceano, alla foresta amazzonica e la Terra e' sempre bella e fragile''. La vide cosi' molto probabilmente anche Gagarin, nel suo volo di 108 minuti.
Ma certamente 50 anni fa le cose erano molto diverse: ''Gagarin ha avuto un grande coraggio. Ancora oggi andare nello spazio e' un'impresa, ma allora significava andare verso l'ignoto, dove non era mai andato nessuno'', ha detto Nespoli. ''Deve essere stata una sensazione molto forte e intensa. Sicuramente Gagarin ha aperto una nuova pagina di storia - ha concluso l'astronauta dell'Esa - e dobbiamo rendergli omaggio''.

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