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Da ragni a millepiedi, 500 tipi di 'clandestini' nelle case

Primo censimento rivela insospettabile biodiversità

21 gennaio, 18:16
Le formiche nere  (Monomorium minimum) trovano del cibo tra le fibre di un divano (fonte: Matt Bertone) Le formiche nere (Monomorium minimum) trovano del cibo tra le fibre di un divano (fonte: Matt Bertone)

Soprattutto ragni e mosche, ma anche scolopendre, acari, 'pesciolini d'argento', millepiedi e scarafaggi: appartengono almeno a 500 tipi diversi gli inquilini clandestini che vivono nascosti nelle nostre case. Il primo censimento di questi 'abusivi' e' stato condotto negli Stati Uniti e rivela l'incredibile biodiversita' che si nasconde tra le mura domestiche. Pubblicato sulla rivista PeerJ, lo studio e' stato coordinato da Matt Bertone, dell'universita' del North Carolina.

Che nelle nostre case ospitassimo insetti di ogni tipo, piu' o meno sgraditi, non era certo un mistero ma il lavoro dei ricercatori americani ne ha fatto per la prima volta un sistematico e completo censimento. Muovendosi all'interno di 50 case e appartamenti, per un totale di 554 stanze, tutte in un raggio di 40 chilometri dalla citta' di Raleigh, nel North Carolina, il gruppo e' andato a caccia di artropodi, il vasto gruppo di invertebrati distinguibili perche' hanno un esoscheletro, corpo segmentato e zampe articolate.

"Abbiamo scoperto - ha spiegato Bertone - che le nostre case ospitano una biodiversita' molto piu' grande di quanto la maggior parte delle persone poteva pensare": 579 specie diverse appartenenti a 304 famiglie differenti. Tra questi i piu' comuni sono mosche e ragni di varie specie, ma anche formiche, pidocchi dei libri, acari, scolopendre, 'pesciolini d'argento' e millepiedi, fino agli scarafaggi.

"Non bisogna pero' pensare che tutte queste specie vivono quotidianamente nelle nostre case - ha aggiunto Bertone - molti degli artropodi che abbiamo trovato erano 'vagabondi' provenienti dall'esterno, portati ad esempio da fiori comprati o entrati accidentalmente", ma non essendo capaci di vivere in ambienti chiusi, il destino di questi artropodi solitamente e' molto breve e muoiono in poche ore. Lo studio offre la possibilita' di conoscere meglio gli ambienti in cui viviamo e capire se esistono possibili effetti benefici o negativi dovuti alla convivenza con questi quasi invisibili intrusi.

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