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Nati i primi cani in provetta

Per tutelare specie minacciate e combattere malattie genetiche

09 dicembre, 20:14
Nati i primi cani in provetta (fonte: Cornell University) Nati i primi cani in provetta (fonte: Cornell University)

Sono nati i primi cani in provetta. Sono sette cuccioli di beagle e cocker spaniel, godono di buona salute e la tecnica con cui sono stati ottenuti potrebbe aiutare a tutelare le specie di canidi minacciate di estinzione. E' una via interessante anche per l'uomo, considerando che con il cane condivide ben 350 malattie ereditarie: circa il doppio rispetto a quelle che ha in comune con altre specie. Pubblicato sulla rivista Plos One, l'esperimento è stato condotto negli Stati Uniti, presso l'Istituto Baker per la salute animale della Cornell University.

I sette cuccioli, nati da 19 embrioni impiantati, sono il risultato di una nuova tecnica che combina la tradizionale fecondazione artificiale con la riscrittura del Dna. Per il direttore del laboratorio, Alex Travis, dopo decenni di tentativi adesso è possibile "congelare gli spermatozoi e conservarli in banche per utilizzarli nella fecondazione artificiale". Grazie a questa tecnica, ha aggiunto, "siamo in grado di conservare il patrimonio genetico di specie minacciate".

La prospettiva futura è ancora più ambiziosa e consiste nell'utilizzare la tecnica considerata la 'forbice' naturale del Dna, la Crispr (Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats) per rimuovere le sequenze di informazione genetica già nell'embrione. Nello stesso modo diventa anche possibile studiare le numerose malattie genetiche comuni a uomini e cani.

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