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Tremare di freddo fa bruciare i grassi

Trasforma il tessuto che li accumula nel tessuto che li brucia

05 febbraio, 09:30
Cellule di tessuto adiposo bruno fra cellule di tessuto bianco (fonte: Patrick Seale, University of Pennsylvania School of Medicine) Cellule di tessuto adiposo bruno fra cellule di tessuto bianco (fonte: Patrick Seale, University of Pennsylvania School of Medicine)

Bastano un po' di brividi causati dal freddo e un po' di esercizio per trasformare il tessuto adiposo bianco, che accumula i grassi, nel tessuto adiposo bruno, che li brucia.
La scoperta, pubblicata sulla rivista Cell Metabolism, si deve al gruppo coordinato dall'italiano Francesco Saverio Celi, che lavora negli Stati Uniti, all'Istituto Nazionale del Diabete e Malattie Digestive e Renali (Niddk).

L'ipotesi era stata formulata anni fa da Saverio Cinti, dell'università di Ancona, che per primo ha descritto la composizione del tessuto adiposo, e adesso potrebbe diventare una nuova arma contro obesità e diabete. Il risultato, sottolinea Cinti, mostra che anche nell'uomo, e non solo nei topi o in casi specifici come un tumore chiamato feocromocitoma, è possibile trasformare il tessuto bianco in bruno.

È stato scoperto che sono i brividi provocati dal freddo il meccanismo chiave che fa produrre ai muscoli l'ormone che favorisce la trasformazione del tessuto adiposo bianco in tessuto adiposo bruno e che attiva il tessuto bruno facendogli bruciare grassi e producendo calore che scalda il corpo. ''E' un tassello importante – aggiunge Cinti - per capire quale è il meccanismo fisiologico che fa secernere l'irisina''. Il lavoro dimostra che quando è esposto al freddo il corpo reagisce con i brividi che sono delle contrazioni muscolari che producono l'irisina. Nei test, 10-15 minuti di brividi, hanno provocato un aumento di questo ormone equivalente a un'ora di esercizio fisico moderato. Per Cinti è anche la conferma che l'esercizio di media intensità e di lunga durata, al freddo, è un'ottima arma contro l'obesità.

Ogni bambino nasce con fasce di tessuto adiposo bruno intorno al collo, che è modo naturale per contribuire a tenere caldi i neonati. Fino a pochi anni fa, si pensava che queste cellule svanissero nella prima infanzia, ma ora sappiamo che il grasso bruno è presente anche da adulti.

C'è molto entusiasmo nel campo della ricerca sul grasso bruno per la caratteristica brucia-grassi di questo tessuto e le implicazioni contro obesità e diabete. Basti pensare che 50 grammi di tessuto adiposo bianco accumulano più di 300 calorie. La stessa quantità di grasso bruno può bruciare fino a 300 calorie al giorno.

I ricercatori hanno cercato di capire il meccanismo alla base dell'attivazione del grasso bruno. E siccome era già noto che il freddo stimola questo tessuto gli autori si sono concentrati sugli ormoni prodotti dall'organismo alle basse temperature. Così un gruppo di volontari è stato esposto a un freddo crescente, da 18 a 12 gradi, fino al punto di farli tremare. Analizzando i campioni di sangue è stato mostrato che il freddo fa aumentare i livelli di irisina. Inoltre in questi casi l’irisina collabora con un fattore di crescita chiamato FGF21 che aiuta a trasformare il tessuto adiposo bianco in bruno.

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