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Ecco l'età molecolare

Rivelata dal Dna, conoscerla aiuta a vincere l'invecchiamento

22 novembre, 15:14
Un frammento di Dna modificato dalla metilazione (fonte: Christoph Bock, Max Planck Institute for Informatics) Un frammento di Dna modificato dalla metilazione (fonte: Christoph Bock, Max Planck Institute for Informatics)

Dimostrare meno anni di quanti ne indichi la carta d'identità è una questione molecolare: il segreto è nel processo di modificazione chimica del Dna chiamato metilazione.
Lo hanno scoperto i ricercatori dell'università della California a San Diego, che sulla rivista Molecular Cell spiegano come basti un semplice esame del sangue per determinare la vera età biologica di una persona. E' una scoperta che offre la possibilità di battere sul tempo le malattie legate all'invecchiamento.

Le lancette dell'orologio biologico non girano con la stessa velocità in tutti gli individui: ''alcuni settantenni dimostrano 50 anni, mentre certi cinquantenni dimostrano 20 anni di più'', afferma il coordinatore dello studio, Kang Zhang.

Esiste però una spia molecolare in grado di rivelare la vera età di una persona: è il processo di modificazione chimica del Dna che accende e spegne i geni, chiamato metilazione.
''Lo stato di metilazione decade nel tempo lungo l'intero genoma'', spiega un altro autore dello studio, Trey Ideker. ''Nelle cellule dei giovani - aggiunge - la metilazione è presente in alcuni punti ben distinti e non in altri, ed è molto strutturata. Nel tempo, tuttavia, i siti di metilazione diventano più sfocati e i confini si confondono''.
Questo processo non avviene però con la stessa velocità per tutti: addirittura gli organi di una stessa persona non invecchiano con lo stesso ritmo, così come pure le cellule tumorali invecchiano con un ritmo diverso rispetto a quelle sane.

Partendo da questa scoperta, i ricercatori hanno messo a punto un esame del sangue che permette di svelare l'età biologica di una persona valutando i marcatori che descrivono lo stato di metilazione del Dna.
Testato già su oltre 600 persone da 19 a 101 anni, il test ha dimostrato di essere ''un ottimo modo per predire l'invecchiamento'', come spiega lo stesso Zhang. Potrà essere usato in ambito forense, ma anche nel campo della medicina preventiva, per identificare lo stile di vita e i farmaci più adatti a prevenire le malattie legate all'invecchiamento.

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