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Confermata la tossicità del bisfenolo A

Danneggia lo sviluppo del feto, test sulle scimmie

26 settembre, 12:27
Difetti nella divisione cellulare attribuiti al Bpa (fonte: Patricia Hunt et al., PNAS ) Difetti nella divisione cellulare attribuiti al Bpa (fonte: Patricia Hunt et al., PNAS )

Confermata la tossicita' del bisfenolo A, una delle componenti fondamentali delle plastiche usate per lungo tempo per la produzione di biberon, bottiglie, piatti e rivestimento di barattoli e lattine di alluminio. Un nuovo studio realizzato da un gruppo di ricercatori coordinato dall'Universita' della California e pubblicato sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas) ha dimostrato che la sostanza danneggia il sistema riproduttivo femminile delle scimmie, provocando aborti spontanei e malformazioni congenite.

 

Il bisfenolo A e' uno dei mattoni fondamentali nella sintesi di plastiche e additivi plastici, largamente usato per produrre anche materie plastiche per uso alimentare e recentemente e' stato messo al bando dall'Unione Europea nella fabbricazione dei biberon. I sospetti lanciati da numerosi studi sulla tossicita' del bisfenolo A hanno portato negli ultimi anni all'abbandono di questo composto, presente oggi solo nelle plastiche di classe 3 e 7 (il numero visibile all'interno del simbolo di riciclaggio dei contenitori in plastica) e in alcuni barattoli e lattine di alluminio.  Dopo aver verificato nel passato gli effetti 'tossici' dovuti al bisfenolo A sui roditori, lo studio ha analizzato per la prima volta le conseguenze sul sistema riproduttivo di alcune scimmie Rhesus in gravidanza, un modello molto simile a quello umano. Guidati dalla genetista Patricia Hunt, i ricercatori statunitensi hanno somministrato ad un gruppo di scimmie singole dosi giornaliere per via orale, e ad un altro dosi ridotte ma continue per via ipodermica. In entrambi i casi gli studiosi hanno rilevato un numero significativo di difetti nella divisioni cellulari nelle prime fasi della cellula uovo, con conseguenti danni cromosomici, aborti spontanei e malformazioni congenite.  Questi problemi erano stati evidenziati in precedenza in femmine di topo, ma e' la prima volta che sono osservati sulle scimmie.

 

Lo studio conferma quindi i molti interrogativi sollevati da un'ampia serie di studi pubblicati nell'ultimo decennio sugli effetti prodotti dal bisfenolo A sullo sviluppo sessuale e sulla capacita' riproduttiva anche nell'uomo, anche a dosi molto basse. ''La nostra preoccupazione - ha spiegato Patricia Hunt - e' che l'esposizione a questa sostanza possa aumentare il rischio di aborti spontanei e di bambini nati con malformazioni congenite, come la sindrome di Down''.
 

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