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Numeri o ricordi? Incompatibili per ‘collisione’ di neuroni

Due attività impossibili da fare insieme

04 settembre, 13:51
L’area in rosso è la regione della corteccia mediale posteriore (Pmc) alla base dell'introspezione (fonte: Josef Parvizi/ Stanford University Medical Center) L’area in rosso è la regione della corteccia mediale posteriore (Pmc) alla base dell'introspezione (fonte: Josef Parvizi/ Stanford University Medical Center)

E' praticamente impossibile ricordare eventi del nostro passato e fare calcoli matematici: è quanto dimostra lo studio pubblicato sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas, che per la prima volta ha penetrato una vera e propria 'fortezza' del cervello, finora inaccessibile per le sue caratteristiche anatomiche.
Ricercatori americani dello Stanford University Medical Center sono riusciti a dimostrare che un gruppo di cellule nervose nell'area della corteccia mediale posteriore (Pmc), già nota per la sua centralità nell'introspezione, si attiva durante i ricordi ma viene silenziato quando si tratta di fare calcoli matematici.
"Questa regione del cervello - ha osservato il coordinatore del lavoro, Josef Parvizi - è così profonda che i metodi più comuni per sondare il cervello, come la risonanza magnetica funzionale, non vi danno accesso". I ricercatori hanno condotto dei test su alcuni pazienti con problemi di epilessia che non rispondono più alle terapie farmacologiche e, di conseguenza, subiscono continue convulsioni. La procedura prevede un intervento chirurgico al cervello preceduto dall'installazione di elettrodi (posti anche in prossimità dell'area che interessava indagare ai ricercatori) per monitorare l'attività elettrica cerebrale per cinque -sette giorni. "Ogni elettrodo monitora l'attività di circa mezzo milione di cellule nervose" ha detto Parvizi. "E' come ascoltare con più microfoni - ha proseguito - il brusio di una sala piena di gente e non i colloqui individuali. Ogni microfono raccoglie il ronzio da un gruppo di festaioli. Alcuni gruppi sono più eccitati e parlano più forte di altri".

Durante il monitoraggio i ricercatori hanno sottoposto dei questionari molto semplici ai pazienti con domande alle quali bisognava rispondere si o no del tipo: 'Ieri ho bevuto del caffe'; 'Mangio molta frutta'; 'Sono onesto''. Altri test prevedevano lo svolgimento di operazioni aritmetiche come delle addizioni. Il test ha permesso di osservare che l'area della Pmc si attiva intensamente durante il richiamo alla memora di eventi autobiografici come l'aver bevuto il caffé il giorno prima, poco durante le affermazioni che coinvolgono meno specificamente il ricordo come 'mangio molta frutta'. L'area invece entra in una fase di stallo e viene addirittura silenziata durante i calcoli matematici.

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