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A Cagliari arriva la 'Champions league' della scherma

L'8 e 9 ottobre, in pedana Errigo, Cassarà, Curatoli e Kharlan

Fine settimana a Cagliari con la migliore scherma continentale: la Coppa Europa per club, la "Champions League" della disciplina approda al PalaPirastu e alle Palestre A e B del Coni. Organizza il club Athos di Cagliari: in pedana duecento atleti.
    La Sardegna tifa Isabella Fuccaro, vicecampionessa italiana cadetti nel 2017: gareggerà con la squadra greca nella gara di spada. Il programma prevede cinque gare a squadre: fioretto maschile e femminile, sciabola maschile e femminile, spada femminile.
    A partecipare saranno i club campioni nazionali dei vari Paesi d'Europa, i secondi classificati in caso di rinuncia dei primi, i detentori della Coppa Europa in ciascuna specialità. Una wild card è prevista per le squadre che contengano al loro interno almeno un medagliato alle ultime Olimpiadi di Tokyo 2020.
    Diciannove i Paesi rappresentati: Italia; Austria; Belgio; Bulgaria; Francia; Gran Bretagna; Grecia; Israele; Moldova; Norvegia; Paesi Bassi; Polonia; Romania; Slovacchia; Slovenia; Spagna; Svezia; Svizzera; Ucraina. Complessivamente, sulle pedane cagliaritane, saliranno 7 titoli olimpici, 41 mondiali e 50 europei in pedana in due giorni.
    Azzurri in gara con 11 squadre. Tante le stelle in pedana, a partire da quelle italiane. Andrea Cassarà e Arianna Errigo guideranno le due squadre di fioretto dei Carabinieri, Luca Curatoli sarà schierato dalle Fiamme Oro nella sciabola maschile, Alice Volpi e Martina Favaretto faranno altrettanto nel fioretto femminile, Mara Navarria sarà la leader dell'Esercito nella spada femminile. Stella internazionale assoluta sarà proprio l'atleta ucraina, Olga Kharlan, 6 volte campionessa del mondo, 8 volte campionessa europea, 1 oro olimpico a Pechino 2008. Presente anche la spadista francese Coraline Vitalis, 4 volte campionessa europea, la collega tedesca Alexandra Ndolo, argento individuale agli ultimi Mondiali, lo sciabolatore romeno Iulian Teodosiu, un argento e due bronzi mondiali in carriera. "Questa formula - ha spiegato il Presidente FIS, Paolo Azzi - nasce da una scommessa italiana fatta dopo la pandemia. Ci si era posti il problema di rilanciare le manifestazioni che incontravano qualche difficoltà organizzativa e abbiamo lanciato l'idea di unificare tutte le prove in una sola sede".
   

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