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Sardegna al c.destra ma a Cagliari 'avviso' a Fdi

Nella capoluogo governato da Fdi vince il centrosinistra

DI FABRIZIO FOIS

Anche in Sardegna Giorgia Meloni e il centrodestra stravincono ottenendo oltre il 41% e portando Fdi primo partito nell'Isola. Ma per la coalizione c'è un piccolo neo. Arriva da Cagliari, città governata dal sindaco Fdi Paolo Truzzu dal 2019, dove il centrosinistra ha battuto i competitor conquistando 25.310 voti e il 34,6% dei consensi alla Camera con Andrea Frailis del Pd e 25.558 preferenze e il 35% al Senato con l'ex rettrice dell'Ateneo del capoluogo Maria del Zompo. Nel primo caso Fdi ha tenuto confermandosi primo partito con il 22,1% (il Pd si è fermato al 20,3%), ma per la corsa a Palazzo Madama con la stessa percentuale cede il passo ai dem (23,3%).

A trascinare il successo del centrosinistra, nel collegio uninominale della Camera, l'exploit della lista Alleanza Verdi e Sinistra che supera il 10% grazie alla candidatura dell'esponente dei Progressisti Francesca Ghirra, avversaria di Truzzu alle ultime comunali vinte appunto da Fdi e ora eletta deputata sottraendo il seggio all'uscente Romina Mura del Pd.

Una battaglia politica, quella tra Ghirra e Truzzu, che prosegue anche ora. "Sono numeri che certificano il fallimento della Giunta Truzzu a Cagliari. Non c'è da nessuna parte in Italia un sindaco di città capoluogo con queste cifre: meno 10% rispetto al dato nazionale e meno 7 rispetto a quello regionale", afferma la prima commentando i dati. "Parlare di bocciatura mi sembra assurdo - replica l'attuale primo cittadino - Rispetto alle comunali abbiamo sostanzialmente raddoppiato. E rispetto alle politiche e regionali abbiamo quadruplicato". In effetti FdI passa da oltre il 5% del 2018 a superare adesso il 22%.

Tra chi esulta, pur perdendo il 20% rispetto al 2018, c'è il Movimento 5 Stelle che diventa il secondo partito nell'Isola e il primo partito di opposizione sfiorando il 22% e scalzando il Pd. "Un risultato che ci riempie d'orgoglio", dicono i pentastellati isolani che potrebbero far entrare cinque sardi in Parlamento per effetto delle doppie candidature della viceministra uscente Alessandra Todde e del senatore uscente Ettore Licheri, anche se vi è ancora incertezza sul calcolo delle percentuali.

Al di là dei risultati, emerge in modo chiaro la disaffezione dei sardi al voto: solo uno su due è andato alle urne con una affluenza tra le più basse d'Italia, il 53,1% degli aventi diritto. Un crollo se si pensa al 65,5 % delle precedenti elezioni di quattro anni fa. 

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