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Studentessa molestata mentre va alla mensa universitaria

Cagliari, volontaria Cri ha denunciato sui social e ai Cc

Maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine nelle zone frequentate dalle studentesse e dagli studenti. Lo chiede l'Università di Cagliari esprimendo piena solidarietà alla 21enne, volontaria della Croce Rossa Italiana, che ha denunciato le molestie subite da uno sconosciuto mentre cercava di raggiungere la mensa universitaria di via Sulcis.

"L'Università di Cagliari supporta con forza la necessità di denunciare ogni episodio violento di cui si sia vittime o testimoni presso le autorità competenti - sottolineano dall'Ateneo - con le quali conferma un rapporto di massima e fattiva collaborazione, e di promuovere e tenere vivo il dibattito pubblico su questi temi fondamentali per la tutela e l'esercizio dei diritti di cittadinanza sostanziale di tutte e tutti". Infine ribadisce che "l'obiettivo di garantire a tutte e tutti la massima sicurezza nella partecipazione alla vita universitaria costituisce il focus dell'impegno attivo portato avanti da UniCa nella prevenzione e contrasto della violenza di genere in tutte le sue espressioni".

LA DENUNCIA FA IL GIRO DEI SOCIAL - Una volontaria della Croce rossa italiana, studentessa all'Università di Cagliari, Natalia Vacca Ferrai, 21 anni, è stata aggredita e molestata da un uomo mentre raggiungeva la mensa dell'ateneo. È accaduto due giorni fa a Cagliari, lo ha denunciato la stessa vittima sui social e ai carabinieri e lo ha ribadito in alcune interviste alle testate locali rilasciate, spiega, "per aiutare le altre ragazze che non hanno avuto la mia stessa forza di denunciare". L'episodio è avvenuto in una traversa di via Is Cornalias nel quartiere di Is Mirrionis.

La studentessa stava raggiungendo la mensa universitaria dopo aver finito il turno alla Croce rossa. Indossava l'uniforme della Cri quando è stata aggredita da un uomo di circa 30-40 anni con un cappello e il volto coperto dalla mascherina. "Mi sono sentita toccare dietro", racconta, poi una frase volgare a sfondo sessuale. La giovane ha iniziato a urlare, l'aggressore si è avventato su di lei afferrandole lo zainetto.

La 21enne ha reagito con una ginocchiata e l'uomo l'ha colpita con una manata al petto. La studentessa è riuscita a fuggire, raggiungendo prima la stazione dei carabinieri e poi il Pronto soccorso dove è stata refertata. Ieri mattina ha presentato una formale denuncia. La giovane ha quindi pubblicato la sua storia sui social. "Ho avuto incertezza nel denunciare quanto accaduto - confessa - ma è giusto. Per me, per altre donne". Tante ragazze l'hanno contattata esprimendole solidarietà, alcune di loro le hanno anche detto di essere state vittime di episodi analoghi nella stessa zona.

Vicinanza ma non solo dai colleghi dell'Università. L'associazione studentesca Unica ha infatti organizzato per sabato 22 gennaio in via Sulcis, non troppo distante dal luogo dell'aggressione, un un sit-in che sarà seguito da un'assemblea di quartiere. "Vogliamo mantenere alta l'attenzione sull'enorme disagio che ancora le donne vivono, oltre che manifestare l'indignazione per le violenze che ancora si susseguono indiscriminate senza ricevere giustizia", spiegano gli studenti gli studenti Unica.

Solidarietà è stata espressa anche dalla senatrice della Lega Michelina Lunesu: "Nella stessa giornata in cui si cominciano a delineare le responsabilità dei soprusi patiti da altre giovani donne a Milano nella notte di Capodanno, la denuncia di Natalia assume ancora più forza e valore, e ci ricorda come la libertà della donna sia quotidianamente sotto attacco - chiarisce -. Mi auguro che il responsabile sia presto individuato e che paghi come previsto dalla legge". 
   

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