Sardegna

Cagliari: al via era Mazzarri, "felice di tornare"

In rossoblù da calciatore, ha firmato un contratto triennale

di Stefano Ambu

A Cagliari comincia l'era Mazzarri. Dovrebbe durare, da contratto, tre anni con un compenso di base (salvo bonus) da un milione di euro a stagione. L'allenatore è sbarcato a Cagliari poco dopo le 13, 24 ore dopo l'esonero di Semplici. Il mister dell'ultima salvezza, tra un augurio alla squadra e un saluto alla Sardegna, oggi sui social ha puntualizzato due concetti. Primo, un allenatore si giudica dai risultati. Secondo, "mai avuta la rosa al completo per gli allenamenti". Giusto per mettere i puntini sulle i. A condannare il tecnico di Firenze sono stati tre fattori: la falsa partenza (un punto in tre partite), il crollo col Genoa. E forse la paura per Giulini di perdere il treno Mazzarri. Strano il destino del nuovo tecnico: con il Cagliari ha esordito in A da giocatore nella stagione 1982-83. Ma anche nella fase iniziale della carriera da tecnico non è stato mai preso in considerazione dal club allora guidato da Cellino.

Mazzarri si è "vendicato" diventando alla guida della Reggina la bestia nera del Cagliari. Poi è diventato un mister fuori portata e budget. E ora a Giulini è sembrato il tecnico più convincente tra quelli per il momento fermi. Il contratto triennale indica che l'intenzione del presidente rossoblù è quella di costruire un progetto a lungo termine. Finora quelle tra Giulini e i suoi tecnici sono state storie non troppo lunghe: solo Rastelli è durato due stagioni intere. E il risultato è che Mazzarri è il decimo allenatore (Zeman è stato chiamato due volte) dell'era Giulini, cominciata sette anni fa. "Sono contento di tornare in Sardegna - ha detto Mazzarri riferendosi anche ai quattro mesi con Giagnoni insieme a Uribe e Victorino (ma ha militato anche nella Torres di Sassari, nel 94-95) - ci vengo da trent'anni e sono sempre stato bene. Ma parlerò prima della partita con la Lazio di domenica. Poche parole, per me contano i fatti". E la realtà è quella di una squadra con un solo punto in classifica e che ha mancato i primi scontri salvezza in casa contro Spezia (pareggio) e Genoa (sconfitta). Con molte attenuanti, dal mercato all'infermeria.

Ora si ricomincia. Ma senza cambiare molto visto che il 3-5-2 è il credo non solo dell'ultimo Semplici, ma anche di Mazzarri. Subito un esordio difficile, a Roma con la Lazio. Oggi il primo allenamento, tra domani e venerdì il nuovo allenatore del Cagliari potrebbe farsi un'idea degli uomini su cui puntare per tentare l'impresa all'Olimpico

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