Sardegna

Air Italy: Usb, da luglio lettere licenziamento a lavoratori

Oltre a 6 mesi di cassa, chiediamo quale futuro per settore

"Dall'1 luglio quello che 1400 lavoratori di Air Italy riceveranno è la lettera di licenziamento". Lo afferma Francesco Staccioli di Usb, parlando al presidio dei sindacati autonomi davanti al Mise in attesa di essere ricevuti dal viceministro Todde.
    "Non siamo venuti qui a chiedere 6 mesi di cassa integrazione -sottolinea - ma siamo venuti ad aprire una tavolo per chiedere che cosa hanno in testa per il trasporto aereo di domani".
    Sei mesi di cassa, aggiunge, "che noi non disdegnamo, che è il minimo, ma serve l'accordo della controparte". Air Italy "esiste, batte un colpo, vuole avere una prospettiva industriale. Noi abbiamo posto la questione del grande vettore nazionale, che ora avesse questa prospettiva. Noi ci stiamo rinunciando e stiamo rinunciando a dare a prospettiva a 11mila lavoratori Alitalia e 1500 lavoratori air Italy. Questo è un paese senza dignità. Oggi è solo l'inizio, siamo frustrati e arrabbiati e pensiamo che non serva a niente e invece serve. Chi sta a casa è complice e sta aiutando la gente a farsi licenziare. Chi lotta può perdere, ma chi non lotta ha già perso".

Prima la proroga della cassa integrazione per i lavoratori di Air Italy e poi un tavolo interministeriale sul futuro del settore. È l'obiettivo dei sindacati dopo il "lungo" incontro con il viceministro Alessandra Todde al Mise. La viceministro, riporta Francesco Staccioli di Usb, "ha dato dimostrazione di una grande volontà di intervenire e determinazione a trovare una soluzione. Sa di quello che parla, è preparata. C'è il punto di trovare l'estensione dell'attuale cassa integrazione, noi abbiamo chiesto che fosse più lunghi dei sei mesi, c'è stato un contatto con i commissari, è chiaro che loro vogliono licenziare", ma poi bisogna parlare del futuro del settore aprendo un "tavolo con ministero dei Trasporti e del Lavoro sul futuro del settore". "Non si può ragionare solo di cassa integrazione - avverte Staccioli - intanto si estende la proroga per evitare di inviare le lettere licenziamento, ma vogliamo che si abbini un ragionamento di carattere industriale sul settore il problema: è dare una prospettiva industriale a un settore in questo momento regalato a low coat e vettori stranieri".

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