Sardegna

Porto Cagliari in crisi, sindacati "subito tavolo nazionale"

Domani incontro in aeroporto Cagliari con vice ministra Todde

(ANSA) - CAGLIARI, 25 MAG - "La vertenza del Porto Canale di Cagliari deve essere rilanciata su basi nuove e collocata nel livello nazionale, al pari di quelle di Gioia Tauro e Taranto.
    Non chiediamo sussidi ma un progetto complessivo di potenziamento finalizzato allo sviluppo e all'occupazione". E' il disperato grido d'allarme lanciato dai sindacati dei 400 lavoratori dell'infrastruttura industriale del capoluogo sardo, ormai ferma da tempo, sia durante un sit-in davanti al Consiglio regionale sia durante un incontro con i capigruppo di maggioranza e opposizione.
    "Abbiamo sollecitato l'istituzione di un'agenzia di transhipment come avvenuto in altre realtà portuali - spiega William Zonca della Uiltrasporti - Un percorso dal quale non si può tornare indietro, anche condividendo un documento con l'Autorità di sistema portuale nella persona del presidente Massimo Deiana, e riteniamo che ci debba essere un tavolo interministeriale per far sì che venga definito un testo che poi deve essere condiviso con i parlamentari sardi, per tutelare queste professionalità, anche in prospettiva, e rilanciare il porto di Cagliari come terminal container".
    E domani, in occasione della visita istituzionale in Sardegna, la Viceministra al Mise Alessandra Todde ha annunciato che incontrerà intorno alle 17.30 circa una delegazione sindacale di Porto Canale all'aeroporto di Cagliari proprio per discutere della vertenza che oggi è stata al centro di un faccia a faccia in Consiglio regionale. (ANSA).
   

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