Ucciso per difendere madre da ex,lutto a Tortolì per esequie

Il vescovo Mura, l'amore non ha bisogno di vendette

(ANSA) - NUORO, 14 MAG - Tortolì si è fermata questo pomeriggio per l'ultimo saluto a Mirko Farci, il ragazzo di 19 anni ucciso martedì mattina, per difendere sua madre Paola Piras, in coma farmacologica in ospedale, dalle coltellate del suo ex compagno, Masih Shahid, ora rinchiuso nel carcere di Lanusei. La bara avvolta da una corona di fiori bianchi e dalla maglia della Juventus, è entrata nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe dove tra i parenti gli amici e i compaesani di Mirko, il dolore è stato palpabile. In prima fila Lorenzo e Samuele, fratelli di Mirko, la zia Stefania, la nonna dei ragazzi e il sindaco di Tortolì Massimo Cannas in fascia tricolore. Fuori dalla chiesa gli amici e i compagni dell'Istituto Ianas in cui Mirko tra qualche mese si sarebbe dovuto diplomare come chef. "Oggi siamo sconquassati dal dolore e tu Mirko ci stai aiutando a pensare a mobilitare energie a non sprecare parole - ha detto nella sua omelia il vescovo di Nuoro e Lanusei Monsignor Antonello Mura - Tu ci hai consegnato un gesto che rende immortale la tua vita. Il tuo sorriso e la gioia di vivere che esprimevi ci contagi, l'amore non ha bisogno di vendette".
    "Mentre salutiamo Mirko per l'ultima volta su questa terra , con la morte nel cuore abbracciamo idealmente sua mamma Paola, pregando che in quel lettino di Rianimazione possa percepire quel vitale fluido di solidarietà che fa vivere - ha proseguito il vescovo - Siamo accanto a Lorenzo e Samuele defraudati del loro fratello e riconosciamo che le nostre parole non bastano per spiegare quanto è avvenuto".
    Il feretro è stato accompagnato all'uscita dalla chiesa dagli applausi dei compagni di Mirko. (ANSA).
   

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