Pranzo politici sardi: provvedimenti dopo legge staff Giunta

Si allungano tempi decisioni su chi ha partecipato a banchetto

Le dimissioni o la rimozione dagli incarichi dei dirigenti riferibili alla Regione che hanno partecipato al pranzo di Sardara non sembrano in discussione. Ad esserlo sono i tempi, perché secondo quanto emerge da indiscrezioni il presidente della Regione Christian Solinas deciderà solo dopo l'approvazione della legge sugli staff sulle misure da adottare per esempio nei confronti dei direttori generali che si trovavano al banchetto "proibito" nel bel mezzo delle restrizioni anti- Covid. Ciò vuol dire che potrebbero volerci settimane, considerato che l'Aula ne ha impiegato una solo per discutere gli emendamenti al primo articolo. Oggi, poi, è in programma la seduta del Consiglio regionale, ma per esaminare il ddl sui ristori per 73 milioni di euro, solo dopo si proseguirà con la riorganizzazione della presidenza.

Perché dopo la legge 107 sugli staff? La ragione è semplice: uno degli emendamenti della maggioranza prevede che "l'attribuzione delle funzioni di direttore generale deve essere confermata o revocata entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge". L'unico che ha dichiarato di voler rimettere il mandato nelle mani del presidente è il dg degli Enti locali Umberto Oppus. "Da questo momento rimetto il mandato nelle mani del presidente perché voglio evitare che un mio errore possa essere utilizzato per una strumentalizzazione politica verso il governatore Solinas", ha detto dopo l'interrogatorio in Procura come persona informata sui fatti. Ma le dimissioni scritte non sono mai arrivate. L'altro dg presente a Sardara è Alessandro Naitana dell'Industria. Il rinvio a dopo la 107 non piacerà all'opposizione che ha già il dente avvelenato il ddl e che negli ultimi giorni ha insistito perché Christian Solinas tenga fede a quanto fatto trapelare da Villa Devoto, e cioè che il presidente reputa inconciliabile la permanenza in qualunque ruolo o incarico regionale di chi abbia violato le norme di contenimento della pandemia.

Per Solinas attendere che venga completato l'iter della legge sugli staff, d'altra parte, significherebbe evitare di ricorrere all'articolo 50 della legge regionale 31 del 1998 per cui l'eventuale provvedimento disciplinare deve essere contestato entro dieci giorni da quando si è avuta notizia del fatto trascorsi i quali resta la possibilità di revocare i direttori generali degli assessorati ma con l'obbligo di corrispondergli un'annualità di stipendi.
    L'opposizione ha comunque pronta una mozione per chiedere al governatore di prendere provvedimenti al più presto. (ANSA).
   

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