Pranzo politici sardi: indaga anche la Procura militare

Aperto un fascicolo per ora senza indagati dalla pm di Roma

La Procura militare di Roma ha acquisito gli atti dal pubblico ministero Giangiacomo Pilia del fascicolo penale sul pranzo 'proibito' organizzato nello stabilimento delle Nuove Terme di Sardara, a cui avrebbero preso parte una quarantina di persone tra dirigenti della Regione, manager di aziende sanitarie, medici, ingegneri, vertici di enti strumentali, politici e militari. I magistrati con le stellette, secondo quanto riportano i quotidiani locali, hanno incaricato i carabinieri del Comando Militare dell'esercito di Cagliari di approfondire la posizione del colonnello Marco Granari, comandante del 151/o Reggimento della Brigata Sassari, che è già stato sentito dai finanzieri della Procura di Cagliari, nell'ambito del fascicolo senza ipotesi di reato e senza indagati, chiarendo le ragioni della sua presenza nel complesso termale di Sardara. Per il momento anche il fascicolo penale militare è senza indagati.

L'ufficiale è una delle 19 persone identificate e sanzionate dai militari della Guardia di Finanza della tenenza di Sanluri che hanno effettuato un blitz interrompendo il pranzo, mentre altri commensali sono fuggiti. E potrebbe essere questa la settimana decisiva per capire come si svilupperà l'indagine aperta dalla procuratrice Maria Alessandra Pelagatti.

Nel frattempo la Procura militare di Roma ha acquisto gli atti del procedimento, aprendone uno per quanto di sua competenza e i carabinieri del Nucleo di polizia militare del comando di Cagliari hanno già acquisito dei documenti nella caserma Monfenera, sede del 151/o reggimento della Brigata Sassari.
   

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