>ANSA-IL-PUNTO/COVID: contagi in calo in Sardegna ma 9 morti

Pressione su intensive sale a 27% ma ancora sotto soglia critica

(ANSA) - CAGLIARI, 15 APR - Dopo il picco di ieri, con più di 500 casi (un dato così alto non si registrava dall'autunno scorso, in piena seconda ondata), la curva dei contagi in Sardegna è di nuovo in discesa. Nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale ne sono stati rilevati 279, portando così a 50.524 le positività al Covid-19 complessivamente accertate dall'inizio dell'emergenza.
    Si registrano anche nove decessi (1.302 in tutto). Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 4.263 tamponi, con un tasso di positività del 6,5%. Resta stabile a 350 il numero delle persone attualmente ricoverate in reparti non intensivi, mentre sono 54 (-3) i pazienti in terapia intensiva.
    Intanto nel consueto monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe, viene ribadita la situazione in peggioramento della Sardegna, retrocessa a zona rossa. Nella settimana dal 7 al 13 aprile sono aumentati del 2,9% i casi di Covid, che raggiungono quota 1.078 attualmente positivi per 100mila abitanti. Cresce anche la percentuale dei posti letto occupati nelle terapie intensive, dal 23 al 27%, ma la saturazione resta sempre sotto la soglia stabilita dal Governo. Per quanto riguarda i posti letto occupati da pazienti Covid negli altri reparti la percentuale è salita dal 19 al 21%.
    Intanto, la campagna di vaccinazione in Sardegna apre agli over 60. Da giovedì 15 aprile, i cittadini nati dal 1952 al 1955, inclusi, che non hanno esenzioni per patologia, possono esprimere la propria adesione registrandosi sul Portale regionale dedicato all'indirizzo vaccinocovid.sardegnasalute.it.
    I cittadini registrati sulla piattaforma saranno contattati dal Cup per la comunicazione dell'appuntamento per la vaccinazione, che avverrà col siero AstraZeneca. Diversamente, la registrazione sul portale delle adesioni non sarà necessaria per tutte le persone identificate attraverso un codice d'esenzione per patologia o che rientrano nella categoria dei cosiddetti "pazienti fragili", che saranno quindi contattati direttamente da Ats o dalla struttura che li ha in carico per l'immunizzazione con vaccino Pfizer o Moderna. (ANSA).
   

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