Navigator: in piazza a Cagliari per chiedere proroga

"Massimo sforzo e professionalità: non fateci terminare"

Sono novantaquattro, lavorano da quasi venti mesi e ora rischiano di andare a casa. Sono i navigator sardi assunti dal Ministero per aiutare i fruitori del reddito di cittadinanza a trovare un percorso verso l'occupazione. Stamattina erano in piazza del Carmine a Cagliari, come in altre città italiane e nella Capitale: chiedono l'intervento della Regione Sardegna - e in particolare dell'assessorato del Lavoro - per ottenere una proroga per continuare a svolgere la loro attività.

"Si rischia di concludere un lavoro complesso - spiega Silvio Porcu, navigator di Teti (Nuoro) - che in questi mesi ha messo in gioco alte professionalità con titoli e specializzazioni".  Un compito molto difficile: "È chiaro - ha spiegato - che non possiamo risolvere da soli il problema della disoccupazione, ma abbiamo fatto il massimo. Anche tenendo conto che ciascun operatore si deve occupare di trecento persone. In altri Paesi come la Germania gli operatori si occupano di un numero ridotto di persone".

Chiedono di trovare subito una soluzione perché ad aprile scade il contratto di ventuno mesi stipulato nel 2019. In piazza con i lavoratori anche i sindacati Cgil, CISL e Uil.
   

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