Rifiuti: Tari cara a Cagliari ma svolta da rivoluzione secco

Seconda in Italia per costi, risparmio con tributo "puntuale"

Cagliari seconda in Italia per Tari più cara. Ma il sindaco Paolo Truzzu spiega che rispetto al passato la tariffa sui rifiuti è già diminuita per il 99% delle famiglie. E che con il tributo "puntuale" si potrà risparmiare ancora di più. "Oltre ad essere un obbligo di legge - chiarisce il primo cittadino - ci permette di fare un passo avanti. Il concetto fondamentale è che sia un sistema equo, mentre prima era iniquo. Abbiamo deciso di puntare sul numero delle esposizioni del mastello dell'indifferenziato, introducento il criterio di equità e premiando chi oggi fa bene la raccolta differenziata, producendo meno secco".

Sconto più alto per chi si fermerà a un minimo di 26 esposizioni all'anno (una volta ogni due settimane) della frazione del secco indifferenziato. Proporzionalmente, chi esporrà per un numero maggiore di volte il mastello del secco, vedrà l'ammontare della cifra crescere, fino ad un massimo di 52 conferimenti. "Il tributo - spiega Truzzu - si basa su una quota fissa, sulla quota servizi e sulla quota produzioni. Quest'ultima è la vera novità che prima non c'era e si fonda sul principio della premialità: se riesco ad esporre ogni due settimane il secco, avrò la certezza di risparmiare".

E con la prima settimana dell'anno ci sono già i primi risultati. "Siamo passati - annuncia l'assessore dell'Igiene del suolo Alessandro Guarracino - da oltre 70mila a meno di 20mila tonnellate di secco prodotte e non è così lontana una ulteriore riduzione. Elevando la differenziata possiamo uscire dalla penalità in cui ci troviamo e farci entrare nella premialità, che sarebbe allo stesso tempo un introito per il Comune e un vantaggio per i cittadini".

E se qualcuno pensa di trasferire il secco nelle altre tipologie di rifiuti, questa è la risposta del Comune: "Il controllo sarà capillare - assicura il dirigente del servizio Igiene del suolo Roberto Montixi - concentrandoci non solo sul secco ma anche sulle altre frazioni. L'obiettivo è verificare che la riduzione dell'indifferenziato non sia il risultato di una minore attenzione del conferimento delle altre frazioni. Per ora le sanzioni saranno limitate, ma vogliamo dare un segnale di attenzione".

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