Calcio: Cagliari show, 4-2 a un buon Crotone

Espulso l'ex Cigarini, Joao Pedro trascinatore

di Stefano Ambu

Qualche anno fa, quando arrivò a Cagliari, non era molto conosciuto. E, quando i giornalisti incalzavano Zeman per strappare un sì alle ipotesi di formazione, a volte si dimenticavano, per l'undici iniziale, di inserire quel brasiliano arrivato dal Palermo. E allora il boemo li guardava e li avvisava: "C'è anche Pedro". Lo chiamava così, Pedro. E, come non aveva avuto dubbi a lanciare Cragno, Zeman, in quella disgraziata stagione, raramente si dimenticava di far giocare il brasiliano che alla fine della stagione collezionò 29 presenze (mai prima aveva giocato così tanto) e cinque gol. Con la rete di ieri Joao Pedro è arrivato a quota 45 gol in serie A. Ai quali vanno aggiunti quelli di B (13) e di Coppa Italia (2) per un totale di sessanta. Un gol sofferto, prima annullato e poi convalidato, che vale al brasiliano l'aggancio al secondo posto della classifica cannonieri di serie A del Cagliari accanto a Luis Oliveira. Un traguardo importante perché davanti ai due brasiliani c'è soltanto un giocatore. Ma è un mito, probabilmente irraggiungibile, Gigi Riva: 156 gol. Insomma Joao Pedro sta diventando un pezzo della storia del Cagliari. Quest'anno di gol ne ha fatto tre in cinque partite. Le sue caratteristiche di gioco hanno convinto il tecnico Di Francesco a "congelare" il suo 4-3-3: con quel sistema Joao Pedro giocava a sinistra. E non riusciva a vedere la porta. La svolta con l'Atalanta e la correzione del modulo: 4-2-3-1 con il brasiliano libero di inserirsi centralmente alle spalle della punta Simeone. Risultato? Tre gol di fila distribuiti ad Atalanta, Torino e Crotone. Un sistema che non penalizza Simeone che di reti ne ha già realizzato quattro, tre con il 4-2-3-1. E ora il Cagliari è tranquillo al centro della classifica con sette punti in cinque gare. È la quinta squadra che segna più gol, dieci, dietro Napoli, Inter, Sassuolo e Atalanta. Ma ha anche, insieme all'Atalanta, la terza difesa più battuta del torneo: dodici reti al passivo. Dopo l'uno a uno all'esordio, i rossoblu prendono almeno due gol a partita. Ora la Coppa Italia, mercoledì alla Sardegna Arena (ore 14.30) arriva la Cremonese.

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