Speranza, al lavoro giorno e notte per evitare nuovo lockdown

Ministro della Salute a Villasimius con il commissario Arcuri

Da Villasimius, dove ha partecipato al congresso della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), il ministro della Salute Roberto Speranza annuncia: "Lavoriamo giorno e notte per evitare un nuovo lockdown nazionale. Ogni giorno valutiamo il quadro epidemiologico e sappiamo che ogni lockdown ha un costo, ma i risultati che ci saranno tra due, tre o quattro settimane non sono scritti nel cielo. Nessuno ha certezza su quello che avverrà, dipende molto dai comportamenti delle persone, per questo il lavaggio delle mani, la distanza sociale e l'uso delle mascherine sono la chiave per abbattere questo virus".
    Speranza ha osservato che "sarebbe un'illusione pensare che nel contesto internazionale noi siamo fuori pericolo e la politica deve dire la verità e ieri in Parlamento l'ho detta, spiegando perchè chiediamo lo stato di emergenza, perchè i dati dicono che il contagio cresce ed è necessario alzare la soglia di attenzione. E' il momento di rialzare l'attenzione, la stessa che ci ha portato ad affrontare i giorni più difficili".
    Infine, rispondendo alle domande dei giornalisti sul fatto che il presidente della Regione Christian Solinas ha prorogato l'ordinanza sui test obbligatori già impugnata dal Governo, Speranza ha detto: "Bisogna lavorare insieme e non dividersi.
    Dobbiamo insistere su questa linea: io sono contro ogni polemica, il Paese ha bisogno di unità e si aspetta dalle istituzioni un lavoro di grande sinergia e collaborazione, abbiamo dimostrato di saperlo fare, continuiamo su questa strada".
    Presente a Villasimius anche il commissario straordinario per l'emergenza Covid Domenico Arcuri. "La situazione in Sardegna non è particolarmente critica - ha detto - nella prima ondata il virus era concentrato in un pezzo d'Italia che ha sofferto, in questa seconda ondata è più distribuito su tutto il territorio nazionale, è arrivato anche al sud". Inoltre, ha spiegato Arcuri, "prima ha avuto un impatto sulle persone anagraficamente più fragili, adesso ha un impatto più distribuito anagraficamente, dopo l'estate infatti l'età media è stata bassa, ora sta risalendo".
   

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