Torna a rivivere la Riviera del Corallo, boom di presenze

Tanti turisti, riaprono le discoteche e riesplode la movida

"Voglio andare ad Alghero...", cantava Giuni Russo negli anni Ottanta e ora, in piena fase di rilancio del turismo post-lockdown, sono di nuovo in tanti ad andare ad Alghero, ritornata in queste settimane d'inizio estate a rivivere le atmosfere di quella movida che per tanti anni attirava nella Riviera del Corallo migliaia di turisti.
    Se tante destinazioni turistiche della Sardegna piangono, per un mese di luglio disastroso per il numero di arrivi, Alghero può finalmente tornare a sorridere con un pienone che non si vedeva da tempo.
    Le stradine del centro storico con i tipici negozi di corallo di nuovo prese d'assalto non solo dai turisti italiani e stranieri, ma anche da tanti sardi che in questo 2020 del tutto particolare, hanno ripreso a viaggiare nella loro isola.
    Spiagge affollate - da Le Bombarde a Mugoni, dal Lido a Maria Pia è difficile, soprattutto nel weekend, far rispettare le distanze a norma anti covid - ristoranti e locali notturni che registrano il sold out come ai tempi d'oro.
    E lo scorso weekend hanno riaperto anche le discoteche: lo 'storico' Ruscello e il Maden, il nuovo locale di tendenza frequentato da giovanissimi ma non solo. Il discoclub situato in località Scala Mala, gestito da Lorenzo Sagrati e Lorenzo Sanna, in poco tempo è diventato il nuovo punto di riferimento della movida algherese, facendo rivivere i fasti de La Siesta, la mitica discoteca in voga dalla fine degli anni 80.
    Sabato scorso, in occasione dell'inaugurazione, il Maden ha ospitato il vocalist e seguitissimo blogger Pietro Civera, per una serata da tutto esaurito, all'insegna del divertimento ma sempre nel rispetto delle norme anti Covid, organizzata dal pr Fabrizio Ledda.
    Ma il Maden non è solo discoteca. Dallo scorso anno ha aperto anche il ristorante-churrascheria Fogo, che propone una cucina sardo-brasiliana a base di carne e prodotti tipici locali. Una sfida unica in Sardegna lanciata dallo chef Massimo Ortu. "Alghero è conosciuta per l'aragosta e per la cucina di mare - racconta all'ANSA lo chef sassarese - ma noi abbiamo pensato di proporre qualcosa di alternativo, una novità per queste parti, con un menù tutto di carne. Abbiniamo il percorso di carni al Churrasco servito alla spada al tavolo con un buffet con pietanze sarde che quest'anno vengono servite al tavolo, visto che per le norme anti covid abbiamo dovuto fare a meno del classico buffet".
    E prima della cena, imperdibile l'appuntamento con l'aperitivo. In una città come Alghero è vasta la scelta per godersi al meglio lo spettacolo del tramonto sorseggiando un drink. Dai locali sui Bastioni, al Lungomare Valencia (dove spicca il "Riservato", con una suggestiva location sugli scogli che arriva sino al mare) al viale pedonale che dal porto turistico conduce al Lido, dove l'unico deejay algherese doc, Benny Solinas, continua ad allietare le serate al Maracaibo con un'apprezzata selezione musicale.

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