Bimba scomparsa a Cagliari, minacce morte a teste processo

Indagato fratello della madre accusata di omicidio col marito

Ha minacciato di morte un suo connazionale che aveva testimoniato nel procedimento penale per l'omicidio della piccola Esperanza, la piccola di 20 mesi scomparsa nel dicembre del 2017, quando era stato incendiato il furgone dove viveva la famiglia. Dragan Ahmetovic,32enne, bosniaco, residente a Selargius e fratello della madre della piccola - Dragana Ahmetovic accusata insieme al marito Slavko Seferovic dell'omicidio volontario della bimba - è finito in manette perché trovato in possesso di refurtiva e di due quadri della chiesa di Sant'Avendrace. A far scattare le indagini sulle opere rubate risalenti al Settecento e all'Ottocento proprio un video nel quale aveva minacciato di morte il testimone.

Nel video pubblicato sui social, Dragan Ahmetovic, "rivolgendosi a diverse famiglie della comunità rom ed esternando un atteggiamento spregiudicato tipico del boss - spiegano dalla Polizia - mostra un fucile calibro 12, con relativo munizionamento e, prendendo posizione nei confronti del connazionale, con veemenza manifesta chiaramente la volontà di esplodergli sei colpi sul volto". Il fucile nel corso delle perquisizioni non è stato recuperato, ma le prove del suo possesso, oltre alle testimonianze acquisite, sono state recuperate dagli agenti del Commissariato: un'ogiva rinvenuta all'interno di una bombola gpl, utilizzata come bersaglio durante alcune esercitazioni a fuoco effettuate nei primi di aprile. 
   

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