Poetto libero e gratis, posto a chi arriva prima

Truzzu, Comune informerà su coefficiente riempimento

DI STEFANO AMBU

La "spiaggia dei centomila", così è chiamato il Poetto, forse non diventerà dei cinquantamila. Ma bisognerà fare i conti con le regole del distanziamento. Nessun numero chiuso nell’arenile dei cagliaritani, spiegano dal Comune. Ma entrerà in vigore una sorta di legge non scritta all’insegna della saggezza popolare: chi tardi arriva male alloggia.

O meglio: chi non si sveglia all’ora giusta sarà costretto a rinunciare magari a Prima o Quarta fermata - le zone più frequentate - utilizzando porzioni di arenile non proprio ambitissime da chi vuole vedere il mare da vicino: le file più vicine alla strada nelle “fermate” più lontane dalla città.

“Ho totale fiducia nella capacità dei cagliaritani di autoregolamentarsi - ha spiegato il sindaco Paolo Truzzu su Facebook - il Poetto sarà gratuito e libero. Permettetemi un po’ di ironia: se non ci prenderemo a ombrellate per la conquista dello spazio sarà un’estate come tutte le altre”.

Le prime ipotesi sul Poetto 2020 in versione emergenza sanitaria, sono spuntate fuori nel corso della commissione comunale - presente anche l'assessore alle Politiche del mare Alessandro Guarracino - presieduta dal consigliere Raffaele Onnis. Idee per il momento sulla carta perché le modifiche, eventualmente, devono fare i conti con variazioni di piani già in vigore, in primo luogo il Pul, piano urbanistico del litorale.

Ma c’è un punto fermo: una superficie di dieci metri quadri per ombrellone. E qui bisogna essere bravi con i calcoli. Occorre prendere le ultime mappe aggiornate sui metri quadri di arenile disponibili al Poetto. E poi cimentarsi con proporzioni e divisioni: non basta dividere per dieci perché ogni spazio ombrellone (10 metri quadri) potrebbe ospitare magari due o tre persone della stessa famiglia o dello stesso gruppo di amici.

Niente conteggiatori o buttafuori al Poetto. Magari, quello sì, dei controllori (Polizia locale o altro personale del Comune) per verificare, come arbitri di calcio, il rispetto delle distanze. E si farà un po’ come accade per i posteggi quando appaiono le scritte “posteggio libero” o “posteggio pieno”. “Cercheremo - avverte Truzzu rivolgendosi ai cagliaritani - di informarvi costantemente e di comunicarvi la percentuale di riempimento della spiaggia”.

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