Zenga fa 60 anni, compleanno in solitudine ad Asseminello

Tecnico scalpita per esordio coi sardi, "sento squadra già mia"

DI STEFANO AMBU

Cento anni del Cagliari, cinquanta anni fa lo scudetto. E oggi Walter Zenga, campione tra i pali di Inter e Nazionale e ora allenatore - ancora senza esordio ufficiale - del Cagliari festeggia il sessantesimo compleanno. Una torta 'solitaria': il tecnico aspetta da settimane al centro sportivo di Assemini la riapertura dei cancelli per riprendere gli allenamenti con Nainggolan e compagni. "A volte il destino è importante: oltre al mio compleanno, oggi è anche il giorno de Sa die de Sa Sardigna, una bella coincidenza - ha detto questo pomeriggio a Sky - E in Italia in A ho allenato squadre solo in città di mare e in entrambe le isole".

Ora c'è una data della ripartenza, 18 maggio. E Zenga attende con fiducia di poter nuovamente scendere in campo e provare a dare forma e sostanza al suo Cagliari aspettando il via libera al campionato. Finora ha potuto guidare la sua squadra solo in amichevole alla Sardegna Arena contro l'Olbia. E per ora deve accontentarsi di ripassare mentalmente schemi, movimenti e gol (uno solo, quello di Simeone) visti con i galluresi.

"Ho allenato la squadra 5 giorni - ha ricordato sempre a Sky - non sto stressando i giocatori, ma li sento spesso. Sento la squadra già mia: ho sfruttato questo periodo di quarantena per approfondire diverse situazioni". Un compleanno, dunque, in solitudine, festeggiato solo con una videochiamata con la famiglia rimasta a casa. Cagliari è solo l'ultima tappa di un percorso avventuroso passato tra mille esperienze. Lineare il curriculum da giocatore con una maglia del cuore, quella dell'Inter, più qualche esperienza pre e post nerazzurra.

Più complicato quello dell'allenatore tra Romania, Serbia, Turchia, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Regno Unito e un po' d'Italia. La nuova possibilità in serie A, per Zenga, è arrivata dopo l'esonero di Maran (fatale la sconfitta in casa con la Roma). Ma dopo la conferenza stampa e le prime sedute è sceso anche sul calcio il sipario del lockdown.

Con tanti saluti alle possibilità di rilancio della squadra dopo il periodo buio che ha congelato i sogni europei accarezzati per tante settimane. Zenga ha visto i suoi giocatori più dallo schermo che dal vivo: dopo lo stop ha guidato insieme allo staff gli allenamenti personalizzati in videoconferenza, ognuno da casa propria. Per ora un mister a distanza. Aspettando quell'esordio sempre rimandato

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