Coldiretti, con gelate perdite per mln

Sud Sardegna territorio più colpito

"Ci mancavano solo le temute gelate per l'agricoltura in una annata tra le peggiori mai conosciute con perdite ormai stimate in milioni di euro". E' l'allarme lanciato da Coldiretti Sardegna. "Dopo le troppe piogge dell'autunno, l'inverno caldo e siccitoso, che ha anticipato il risveglio della natura, ora le gelate nel pieno dell'emergenza coronavirus che sta devastando anche il mondo agricolo: ci sono milioni di carciofi sui campi, invenduti dopo la chiusura dei mercati di Campagna Amica e rionali.

A piangere - spiega l'organizzazione di categoria - è soprattutto il settore vitivinicolo, in particolare le coltivazioni precoci che avevano già i germogli, un settore che solo tre anni fa, sempre a causa delle gelate tardive, aveva subito danni incalcolabili che si stanno pagando ancora oggi. Ma la conta dei danni riguarda anche i frutteti, le carciofaie e tutte le piante".

Ad aver subito i maggior danni, a macchia di leopardo, è tutta la Sardegna ma in particolare da Oristano in giù. "Una gelata temuta che comporta serie perdite per l'agricoltura perché arrivata non solo a inizio primavera ma dopo un inverno, in particolare gennaio e febbraio, molto caldi che hanno anticipato il germogliare delle piante - ribadisce il presidente di Coldiretti Cagliari Giorgio Demurtas - In tutto il sud Sardegna, anche se non possiamo ancora quantificare le perdite, i danni sono ingenti. Alcuni territori si sono salvati, in altri, i più esposti, i germogli delle vigne sono stati bruciati, intaccati anche asparagi, carciofi e frutteti".

   

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