La cultura che resiste al tempo del coronavirus

Opere e spettacoli online e flash mob da balconi e finestre

DI MARIA GRAZIA MARILOTTI

La cultura non si ferma nonostante il coronavirus. La sospensione di tutte le manifestazioni di spettacolo e la chiusura di cinema e teatri imposte dal governo per contenere la diffusione del Covid-19, sposta sulle piattaforme multimediale l'attività di moltissimi artisti. Tra pubblicazione online di opere, concerti e rappresentazioni senza pubblico, flash mob con musica da finestre e balconi, la creatività ha trovato nuove, temporanee forme di espressione e divulgazione in attesa dell'auspicata fine della pandemia.

"Il quadro è complesso, i danni al settore ingenti. Proveremo tutti a recuperare il possibile ma non sarà facile. Servirebbe almeno il raddoppio di tutte le risorse pubbliche nazionali e regionali per ridurre le criticità - spiega all'ANSA Massimo Mancini, direttore di Sardegna Teatro a cui fanno capo il Massimo di Cagliari e l'Eliseo di Nuoro - Noi non proponiamo teatro in streaming, per noi teatro è luogo di incontro oltre lo spettacolo. Non esiste senza pubblico - chiarisce - Del resto è da tempo che produciamo contenuti diversi. La rivista anāgata, film, radiodrammi come L'uomo è sulla luna a Radio tre, audiolibri con 45 di Michela Atzeni. Ogni mezzo ha un suo linguaggio. Il teatro in streaming, oerò, è inguardabile. Ma i nostri artisti sono 'indisciplinati', sanno cioè attraversare i diversi linguaggi che i vari mezzi propongono".

Insegne spente anche al Cedac. "La sospensione delle manifestazioni coincide con uno dei periodi di più intensa attività per il Cedac, che coinvolge 27 teatri in altrettanti città e paesi dell'Isola - sottolinea il presidente Antonio Cadibbu - Novanta le recite sospese dal 5 marzo al 3 aprile, 46 di prosa, 15 di danza e Teatro circo, 14 di musica, 15 di Teatro ragazzi, il valore dei cachet non corrisposti ammonta a 417mila euro e il mancato incasso previsto a circa 300mila. Spettacoli e concerti saranno riprogrammati - assicura - e comunicheremo le nuove date quanto prima. E in attesa della sui nostri canali e social media continueremo a proporre foto, trailer e link agli spettacoli".

Davide Catinari, autore, musicista e direttore artistico di Vox Day auspica che "l'attuale contingenza possa diventare la prova di maturità per una nazione che dalla cultura, più che da altri settori, dovrebbe trarre l'indotto economico necessario per la sua sopravvivenza. Gli artisti sardi - racconta - stanno facendo quadrato attorno all'esigenza di non fermarsi, cercando di fare comunità attraverso il web e i social, per quanto possibile. Credo che le istituzioni debbano tenere conto dell'importanza di questa volontà e cercare di sostenere tutto ciò che non é ancora non globalizzato, per mantenerlo libero e, soprattutto, veramente sociale".
   

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