Canne al Poetto,Quartu dichiara calamità

Richiesta a Regione per contributo per rimozione, 200mila euro

Invasione di canne nel litorale di Quartu. E la Giunta Delunas dichiara lo stato di calamità naturale. In pratica una richiesta di soccorso affinché la Regione possa dare un contributo economico per la rimozione: la spesa si aggirerebbe intorno ai 200mila euro. Tutta colpa dell'ondata di maltempo che ha colpito il sud Sardegna dal 18 al 23 dicembre con la coda di una mareggiata tra il 20 e il 21 gennaio: le coste quartesi, ma anche il Poetto, hanno dovuto fare i conti con tonnellate di canne trascinate verosimilmente dagli argini dei corsi d'acqua che sfociano sul golfo. Le canne si sono pertanto accumulate dalla spiaggia del Poetto alla località Terra Mala. Anche se si tratta di materia di origine naturale - spiega il Comune - la loro presenza rappresenta un pericolo per i frequentatori del litorale per le lesioni da taglio che potrebbero procurare.

Inoltre lo stesso pericolo potrebbe anche diventare un disincentivo alla frequentazione delle spiagge, determinando così un danno economico per le attività produttive del settore, e quindi balnearie, ricettive, turistiche e commerciali, che si affacciano sulla spiaggia e che si rivolgono ai suoi frequentatori. Rimozione inevitabile, secondo il sindaco di Quartu. "Ma l'intervento - avverte Stefano Delunas - deve essere fatto con sistemi a basso impatto, prevalentemente manuali, in ragione della delicatezza del sistema ambientale costiero, e soprattutto di quello sabbioso". Ingente la spesa preventivata. Ora la delibera con la dichiarazione dello stato di calamità naturale. Il Comune è pronto ad anticipare quanto serve, ma contemporaneamente l'esecutivo richiede alla Regione la concessione di apposite risorse per il rimborso delle spese sostenute.
   

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