Sviluppo Pmi in bacino del Mediterraneo

Idee per accesso a credito in cinque Paesi della sponda sud

(ANSA) - CAGLIARI, 31 GEN - Sostenere il processo di "emersione" di piccole attività economiche soprattutto sulla sponda sud del Mediterraneo, favorire l'accesso al credito di soggetti che non ne avrebbero diritto, e in generale creare occupazione. E' l'obiettivo di Medst@rts, progetto presentato oggi a Cagliari di cui è capofila la Fondazione di Sardegna e che coinvolge cinque Paesi: Italia, Grecia, Tunisia, Libano e Palestina. La durata è di trenta mesi e destinatari sono in particolare disoccupati tra i 18 e i 40 anni. Gli altri partner sono la Sfirs, la Camera di cooperazione Italo araba e le Camere di commercio di Achaia (Grecia), Sfax (Tunisia), Leaders (Palestina) e sud del Libano.
    "L'iniziativa di cui siamo capofila riguarda l'intero bacino del Mediterraneo - ha spiegato il direttore generale della Fondazione Carlo Mannoni - cerchiamo di mettere a frutto l'esperienza che abbiamo sul tema dell'innovazione e della vicinanza alle nuove imprese per poi aggiungere la parte della crescita verso la 'bancabilità' delle nuove iniziative". In particolare, sulla difficoltà di accesso al credito nel bacino del Mediterraneo, Mannoni ha chiarito che "si tratta di creare una cultura di imprenditorialità, quindi il progetto riguarda la capacità di nuove iniziative di beneficiare del normale sistema creditizio". Medst@rts è finanziato con 2,5 milioni di euro del Programma Eni Cbc Med, strumento dell'Unione europea per la cooperazione transfrontaliera.
    Quali idee saranno sostenute? Principalmente, hanno sottolineato i promotori, quelle indirizzate allo sviluppo di azioni imprenditoriali in settori come digitale, turismo sostenibile, agrifood, ecodesign e artigianato. (ANSA).
   

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