Cacciatore morto, indagati i 'compagni'

Si cerca fucile che ha sparato. Polemica Fb su post di un vegano

Un solo colpo alla nuca. I risultati dell'autopsia sul corpo di Andrea Altea, l'assessore del Turismo del Comune di Aggius che domenica scorsa è stato ucciso da una fucilata durante una battuta di caccia al cinghiale, confermerebbero quanto già riscontrato dai carabinieri del Nucleo radiomobile di Tempio Pausania subito dopo il tragico incidente. L'esame sul cadavere del 43enne, molto stimato e benvoluto nella sua comunità e tra gli amministratori locali del territorio, è stato eseguito oggi a Sassari dal medico legale Salvatore Lorenzoni su incarico della Procura di Tempio. La sostituta Laura Bassani, titolare dell'inchiesta, ha iscritto sul registro degli indagati i sette compagni di caccia che hanno partecipato alla battuta di domenica mattina. E messo sotto sequestro i loro fucili. I sette hanno reso dichiarazioni spontanee agli inquirenti raccontando come si sarebbero svolti i fatti. Resta da chiarire chi imbracciasse il fucile da cui è partito il colpo che ha ucciso Altea. E se l'assessore di Aggius sia stato raggiunto da un pallettone di rimbalzo o si trovasse direttamente sulla traiettoria della fucilata, ma alcuni elementi rilevati con gli accertamenti odierni confermerebbero la prima versione. Nel pomeriggio il corpo della vittima è stato restituito ai familiari. Domani alle 11 saranno celebrati i funerali nella chiesa di Santa Vittoria, ad Aggius.(

INDAGATI I COMPAGNI DI BATTUTA - Tutti i compagni di battuta di Andrea Altea, il 43enne assessore del Turismo del comune di Aggius ucciso durante la caccia al cinghiale in Gallura, sono finiti nel registro degli indagati per omicidio colposo: un atto dovuto nell'inchiesta coordinata dalla pm di Tempio Pausania, Laura Bassani.  I fucili sono stati sequestrati e saranno analizzati per capire da quale arma sia partito il colpo accidentale che di rimbalzo ha provocato la morte di Altea. Oggi, intanto, è prevista l'autopsia all'istituto di patologia forense di Sassari, poi il copro del 43enne sarà restituito ai familiari e già domani potrebbero svolgersi i funerali. Nel frattempo - come riporta La Nuova Sardegna - esplode sul web la polemica per un commento choc di un medico che si dichiara vegano e che si è detto "non dispiaciuto" per la morte di un cacciatorie.

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