Perini, con noi lo scalo di Alghero rimette le ali

Manager società traccia la strada per sviluppo a lungo termine

DI GIAN MARIO SIAS

Alghero riprende a volare. Arrivato nel luglio del 2018, Alberto Perini, il general manager di Sogeaal, società di gestione dell'aeroporto Riviera del corallo di Alghero, alza la testa da carte, contratti, accordi commerciali e conti da far quadrare per tracciare la strada. Lo fa all'indomani della diffusione di alcuni dati incoraggianti: l'aeroporto cresce del 12%, si avvicina ai numeri degli anni migliori e si prepara a un 2020 in cui dovrebbero consolidarsi i timidi segnali della stagione invernale appena iniziata: si punta al traguardo di un milione e mezzo di passeggeri con un piano di investimenti per oltre 7 milioni di euro solo per il prossimo anno.

Nel limitarsi ad analizzare i dati con Fabio Gallo, direttore dello Sviluppo commerciale e del settore finanziario della società, Perini usa alcune parole chiave. "Siamo impegnati in un percorso che ha richiesto tempo e dedizione", è la premessa. Perché prima di tutto, spiega, "Sogeaal è una società privata che gestisce in concessione un servizio pubblico, ma per farlo bene ha bisogno di essere solida e di guardare a un proprio sviluppo equilibrato, sostenibile e di lungo termine". "Dare solidità ai bilanci e alla struttura dell'azienda è stato il primo passo per assicurarle un futuro a reale supporto del territorio", questa la motivazione di un silenzio che si interrompe solo ora. "Perché i risultati si iniziano a intravedere - conferma Perini - e siamo qui per dire che l'aeroporto c'è, Sogeaal c'è, noi ci siamo, gli azionisti ci sono. E ci sono con convinzione, con disegni per una crescita stabile, sostenibile e vera, lungo un sentiero appena imboccato per continuare a crescere all'interno di un territorio che ci aiuti in questa direzione".

Chi temeva che la privatizzazione avrebbe prodotto tagli al personale è stato sconfessato. Chi pensava all'addio agli investimenti infrastrutturali e commerciali anche. Chi preconizzava che F2i, azionista di maggioranza, fosse qui solo di passaggio, sembrerebbe essersi sbagliato. Lo dicono i numeri e alcuni dati di fatto, come l'accordo di sviluppo pluriennale che restituisce a Ryanair la centralità di un tempo, ma dentro un sistema dove giocano un ruolo importante - soprattutto in prospettiva - anche altri vettori. La vera sfida cui si lavora, d'altronde, è quella di creare una destinazione, e non è una partita che Sogeaal può giocare in solitudine. La Rete metropolitana del nord Sardegna ha di recente stanziato 3milioni di euro per la promozione del territorio all'interno dell'aeroporto.

I privati di recente hanno storto il naso di fronte al silenzio del management aziendale. I dati, dai bilanci in attivo all'aumento del traffico, dal rilancio per l'ampliamento dello scalo al consolidamento degli investimenti sulla qualità dei servizi aeroportuali, sono una prima, sostanziale risposta. Alghero lancia la sfida ai cieli d'Europa.   

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